Nessuno festeggia la propria sconfitta

Egregio Direttore, apprendo dal Giornale che la Regione Liguria vuole festeggiare l’8 di settembre che è una delle date più oscure della storia italiana.
Ancora una volta le sinistre hanno voluto distinguersi con una iniziativa demagogica, e penosa che, in questo caso, celebra addirittura la consegna delle nostre navi, a seguito del tradimento del Re, ai nemici inglesi.
Non risulta neanche a me che ci siano altre nazioni che festeggino la propria sconfitta militare.
La lettura di libri come quelli di un fascista come Giorgio Pisanò prima e di un antifascista poi che documentano il tanto sangue innocente sparso dai partigiani in nome della cosiddetta Resistenza, dovrebbe invitare, siamo ormai nel 2006, a cancellare il 25 aprile per sostiturlo con una giornata in cui si possano riconoscere tutti gli italiani.
Congratulazioni al Giornale per le sue iniziative e cari saluti.