Nessuno interviene per pulire la spiaggia da topi e rumenta

In spiaggia fanno capolino i topi. La spazzatura lasciata dai bagnanti incivili resta in bella mostra. Ma se qualcuno prova a far presente la cosa a chi dovrebbe essere preposto anche al decoro urbano si sente rispondere: «E io che ci posso fare?».
La paradossale situazione è quella della spiaggia Bagnara di Quinto. Un cittadino, Francesco Rusca, nota il degrado presente sul litorale e prova a rivolgersi ai vigili urbani della delegazione del levante cittadino. Lo fa più volte prima di arrendersi indignato e denunciare anche le risposte ottenute attraverso le pagine del Giornale. La spazzatura è abbandonata in abbondanza, specie nei pressi della scogliera nei pressi della società «La Roccia». «Ho chiamato più volte i vigili e mi sono sentito replicare «Mi dica lei quello che devo fare” - racconta il lettore - Sorpreso ho ribattuto: “Mi scusi ma non dovrebbe essere lei ad indirizzarmi sul da farsi?”, avendo già capito che sarebbe stato paradossale pensare ad un intervento in loco per sincerarsi dello scempio trovato sulla scogliera. Non conosco i motivi per cui quel “tutore dell'ordine” non volesse intervenire, ma constatandone l'arroganza con cui mi si è rivolto e forse a chissà quanti hanno richiesto indicazioni, posso capire per quale motivo le persone risultino così scettiche nei confronti dell'ente».
La visione di un topo che fa capolino da un sacchetto di patatine abbandonato sugli stessi scogli dove transitano durante la giornata adulti e bambini (oltre agli incivili che abbandonano i rifiuti) Francesco Rusca riprende in mano il telefono e chiama uffico igiene, ambiente, protezione civile, demanio, ufficio animali critici, capitaneria di porto. «Le risposte sono sempre le stesse: “Sì, le passo il numero", ma io resto ad ascolare segreterie, cadute di linea (spero casuali) o inserimenti di fax - esplode la rabbia del lettore - Non credo di essere la prima persona che si fa carico di spingersi oltre il solo parlare del problema senza cercare almeno di capire se ci sia un modo per poterlo limitare. Sinceramente non so che pesci prendere anche perché il fenomeno si trascina da tempo e nonostante le ripetute richieste ai "ragazzi animali" basta non essere presente una volta nel momento in cui lasciano la spiaggia che la storia si ripete (senza considerare le volte in cui si è stati costretti ,fortunatamente, solo ad alzare la voce)».
Lo sconforto ha spinto il lettore a scattare alcune fotografie, magari pensando a immortalare la prossima volta anche i vandali che lasciano la spazzatura. Ma la cosa più grave resta il disinteresse delle istituzioni per le segnalazioni dei cittadini.