Nessuno sa da dove viene «Che l’inse»?

Carissimi della redazione,
di tanto in tanto mi capita di leggere del gesto di G. B. Perasso, detto Balilla, ai miei tempi, a scuola (1936-1941) il gesto di lanciare un sasso agli austriaci che chiedevano aiuto era esaltato, però anche per me, decenne, l’urlo dell’invettiva non era convincente.
Oltre vent’anni fa lessi che ad un congresso di linguisti si discuteva sull’esclamazione di Balilla e nessuno riusciva a trovare l’etimologia della parola: non derivava dal latino, dal tedesco, dall’inglese né dal francese. Conclusero che l’espressione «Che l’inse» era la deformazione, purgata, di una pittoresca locuzione dialettale.
Pensateci un po’ e guardate se vi viene da ridere.
Tanti saluti.