«Nessuno scorporo dell’Auto dalla Fiat»

Pierluigi Bonora

nostro inviato a Maranello

Nessuno scorporo di Fiat Auto dal gruppo e la consapevolezza dell’importante contributo che le banche hanno assicurato al Lingotto in uno dei momenti più delicati della sua storia. Da Maranello, dove ieri ha ringraziato la moltitudine di fornitori della Ferrari, Luca di Montezemolo ha anticipato alcuni dei temi che saranno al centro dell’assemblea degli azionisti Fiat di oggi. Sulle voci di un progetto di spin-off dell’Auto il presidente del Lingotto è stato categorico: «No!». Nei giorni scorsi si erano diffuse anche ipotesi (non disinteressate) di un’operazione di scorporo dell’Auto insieme ai camion di Iveco: quest’ultima avrebbe dovuto aumentare l’appeal di Mirafiori.
Al Giornale, Montezemolo ha quindi ribadito che «c’è un futuro per la Fiat», per poi riconoscere alle banche un ruolo chiave nel cammino del gruppo verso il risanamento. «Il loro contributo in questi mesi è stato fondamentale - ha commentato il presidente - e ha dimostrato quanto siano importanti i rapporti chiari tra banche e imprese». Montezemolo ringrazia dunque gli istituti del convertendo che il 26 settembre diventeranno, con il 26,9%, azionisti del Lingotto. L’affermazione tiene probabilmente anche conto dei rapporti non propriamente idilliaci tra l’amministratore delegato Sergio Marchionne e le banche del convertendo stesse. Marchionne, ultimamente, si è rivolto ad altre realtà creditizie estere per una serie di operazioni, mossa che avrebbe indispettito gli istituti futuri azionisti.
A parte il San Paolo Imi, deciso a sostenere il ruolo di azionista «amico», le altre banche sono già impegnate a trovare acquirenti per le loro quote. «Il problema - commenta una fonte finanziaria - è il dopo: una volta scattato il convertendo i rapporti tra Fiat ed ex banche creditrici saranno inevitabilmente più difficili, proprio in ragione delle perdite subite e dell’atteggiamento tenuto da Marchionne». Oggi, all’assemblea, sarà presente anche il direttore generale del San Paolo Imi, Pietro Modiano, molto attento agli sviluppi del piano di rilancio del gruppo automobilistico. «In assemblea ci sarà Modiano - ha confermato ieri il presidente dell’istituto di Piazza San Carlo, Enrico Salza - come segnale di stima e di considerazione per gli sforzi che sta facendo l’attuale management della Fiat. Aspettiamo comunque di conoscere la verità sulla situazione e la andremo a sentire direttamente in quella sede». A Maranello, prima di far salire sul «Podio Ferrari» i quattro migliori fornitori dell’anno, Montezemolo ha voluto lanciare messaggi rassicuranti in vista dell’appuntamento di oggi. «Il 2005 - ha osservato - è un anno importantissimo di rilancio e crescita per il gruppo Fiat. Abbiamo visto un grande successo dei prodotti Iveco dalla Cina al Sud America, all’Europa. Nell’Auto stiamo vivendo un anno di grande sforzo».
Alla vigilia dell’assemblea, il titolo Fiat ha frenato bruscamente dopo il più 4,14% di martedì: ieri ha perso il 2,3% (a 6,13 euro).

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