Nessuno vuol fare il vice di Lewis Hamilton

Rosberg ha rinnovato con la Williams. Per la McLaren restano in corsa tre outsider: Sutil, Kovalainen e De la Rosa

Chi sarà il compagno di Lewis Hamilton alla guida della McLaren nel prossimo campionato mondiale? Se lo stanno chiedendo in molti dopo che l’annunciato divorzio tra la scuderia di Woking e Fernando Alonso è diventato realtà. Di certo non sarà Nico Rosberg, il quale rimarrà alla Williams almeno fino al 2010: è stato infatti lo stesso pilota tedesco ad annunciare il prolungamento del suo contratto con il team inglese. «Sono felice di rimanere due anni in più alla Williams», ha spiegato il figlio del grande Keke in un’intervista alla Bild am Sonntag, rendendo noto il prolungamento dell’accordo che sarebbe scaduto nel 2008. Il 22enne ha messo così fine alle voci relative a un suo possibile passaggio alla McLaren-Mercedes. «Secondo i giornali ero diventato il candidato per sostituire un due volte campione del mondo, ma sapevo che non era veramente così. Ora la Williams ha deciso di farmi una grande offerta per il 2009 e io l’ho accettata».
Sul nome del pilota che affiancherà Lewis Hamilton nel 2008 dunque, continua ad aleggiare un grosso punto di domanda. Proprio alcuni giorni fa, il gioiellino di casa McLaren aveva individuato il compagno di squadra ideale in una ristretta rosa di nomi: Nico Rosberg, Adrian Sutil e Heikki Kovalainen. Sfumato il passaggio alle frecce d’argento di Nico Rosberg, restano aperte due possibilità: il tedesco Adrian Sutil che, dopo aver dimostrato nella passata stagione il proprio talento alla guida della Spyker, accetterebbe tranquillamente il ruolo di seconda guida in un top-team, oppure Heikki Kovalainen, rimasto senza un volante per il 2008, dato che Flavio Briatore sembra essersi sistemato con il tanto vociferato ritorno di Fernando Alonso e con l’altro prestigioso figlio d’arte, Nelsinho Piquet. Senza dimenticare la soluzione casalinga data per certa dalla stampa spagnola in questi giorni, con la promozione di Pedro De la Rosa da pilota collaudatore a titolare. Certo è che, dopo la maxicondanna inflitta alla McLaren nel 2007 e la possibilità di una nuova squalifica il prossimo febbraio, l’abitacolo lasciato libero da Alonso non è mai sembrato così scomodo.