Nessuno vuol pulire il torrente Riccò

Prima lo chiama il «classico caso di procedura all'italiana». Poi lo definisce una sorta di «gioco dell'oca che ti rimanda alla casella zero». L'assessore alla Città Sicura Francesco Scidone, quello che Marta Vincenzi ha ribattezzato come assessore «un po' sceriffo», non risparmia giudizi sull'annosa questione e sul palleggio di responsabilità che non ha ancora portato a soluzioni utili per combattere l'inquinamento del torrente Riccò. Nel mentre, il consigliere comunale azzurro Emanuele Basso di certo non si è messo a buttare acqua sul fuoco. Anzi. È lui ad aver fatto rimbalzare la questione da Palazzo Spinola a Palazzo Tursi e a puntare il dito sulla Provincia: «Il 12 gennaio 2007 sul sito Promoprovincia la Giunta Repetto annunciava l'imminente ripulitura del torrente, ma a nove mesi di distanza non hanno fatto ancora nulla».
La questione è delicata e «coinvolge centinaia di persone di Pontedecimo nauseate dai miasmi e la città intera per un forte pericolo inquinamento» accusa Basso. Della vicenda si era già occupato anche il Giornale, in seguito alla denuncia del circolo della Libertà «Idee in libertà». Chi protesta ipotizza lo sversamento di idrocarburi provenienti da alcune aziende del posto e chiede che vengano repressi eventuali illeciti. Per questo, in merito alla ripulitura del torrente Riccò, è stata coinvolta pure la magistratura. Una sentenza del Tar ha però escluso le responsabilità delle due società in questione (la Hotpontoil, proprietaria del terreno e la Kerotris, società affittuaria). Il giudizio dell'assessore Scidone è impietoso: «L'ordinanza della Provincia non è stata ben motivata». E sempre in Provincia, a settembre, l'assessore Renata Briano rispondendo all'azzurro Paolo Bianchini, ha rimandato la palla a Palazzo Tursi, perché in caso di situazione di emergenze, della ripulitura dei torrenti si deve occupare il Comune. Intanto l'emergenza cresce perché «con le piogge si facilitano le contaminazioni ai terreni confinanti» teme Basso. Le istanze ai vigili urbani e ai carabinieri, non a caso continuano.
Intanto il circolo «Idee in Libertà» ha organizzato per venerdì prossimo alle 20.30 nella sala incontri «San Vincenzo» in via Guido Poli 5, a Pontedecimo, un incontro con la cittadinanza per fornire gli aggiornamenti sulla denuncia.