Nesta e Zambrotta l’ultimo rebus di Lippi

Il rossonero inseguito dalla «maledizione iridata». Come in Francia e Giappone

Marcello Di Dio

La Germania è sempre più vicina. Il relax per gli azzurri è finito ieri poco dopo l’ora di pranzo, quando il gruppo al completo si è ritrovato a Coverciano. Le due amichevoli hanno consegnato più ombre che luci a una nazionale forse appesantita dal duro lavoro iniziato il 22 maggio. E la condizione di alcuni giocatori tiene in ansia Marcello Lippi. Occhi puntati sulla difesa, in particolare su Alessandro Nesta e Gianluca Zambrotta. Tanto che il ct si è cautelato, «bloccando» nel gruppo fino a domenica prossima la riserva di retroguardia Daniele Bonera.
Per il milanista, che deve fare i conti con un affaticamento tendineo muscolare, è stato escluso il rischio di pubalgia; per lo juventino, che soffre di una distrazione muscolare alla coscia sinistra, la situazione è un po’ più complicata. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, hanno lavorato in modo differenziato seguendo le rispettive tabelle. Oggi alle 9,30, accompagnati dal medico azzurro Enrico Castellacci, saranno sottoposti in un istituto fiorentino ad una risonanza magnetica e ad un’ecografia: esami più precauzionali per Nesta, che sembra al momento recuperabile per il debutto con il Ghana; passaggio obbligato per Zambrotta - già sicuramente out per il match di Hannover - dovendo capire l’evoluzione dell’infortunio. È proprio quest’ultimo, pedina fondamentale per lo scacchiere di Lippi - vista la sua duttilità a giocare sia a sinistra che a destra in difesa - a preoccupare il ct. Da qui la scelta di trattenere qualche giorno in più Bonera: sarebbe il parmense nell’ultimo giorno utile per i cambi dei 23 (l’11 giugno) a prendere il posto del laterale se questo non fosse arruolabile per la Germania. Ipotesi alla quale Lippi non vuole ancora pensare, così come lo stesso Zambrotta, apparso tranquillo e fiducioso.
E anche Nesta è più sollevato. Finora il suo rapporto con la coppa del Mondo non è stato entusiasmante. A Francia 1998 il difensore azzurro fu fermato da un grave infortunio dopo pochi istanti della seconda gara del girone eliminatorio contro l’Austria, mentre a Corea/Giappone 2002 fu un infortunio più lieve, ma comunque fastidioso, ad escludere Nesta dall’incontro degli ottavi di finale contro la Corea del Sud, rivelatosi decisivo in senso negativo per le sorti azzurre. Senza dubbio migliore fu invece l’esperienza ad Euro 2000, quando una straordinaria accoppiata difensiva con Fabio Cannavaro fu l’elemento chiave nel garantire all’Italia l’approdo in finale e la possibilità, sfumata per un soffio a causa del golden gol di Trezeguet, di vincere il trofeo continentale. Per Nesta c’è anche da ricordare, nel 1996, la convocazione senza mai entrare in campo agli Europei in Inghilterra e la vittoria nel Campionato Europeo Under 21 a Barcellona.
Nesta, ancora una volta in coppia con Cannavaro, è pronto a riprovarci al Mondiale tedesco, forte dei suoi trent’anni che potrebbero rappresentare l’età giusta per la definitiva consacrazione. E a Lippi dispiacerebbe non poter contare sul duo esperto e affidabile, tra i migliori in campo mondiale. Confermando così l’ottima scuola dei difensori italiani, da sempre fiore all’occhiello delle rappresentative azzurre.
Il commissario tecnico attende con serenità i responsi degli esami medici odierni. Non pensa ancora a come poter ridisegnare la difesa: le uniche certezze per il Ghana, oltre ovviamente al portiere Buffon, sembrano al momento quelle di Massimo Oddo (che ha vinto il ballottaggio con Zaccardo) a destra e di Cannavaro al centro, meno scontata la presenza di Grosso a sinistra (anche se l’esterno del Palermo ha giocato quasi sempre al posto di Zambrotta), Materazzi e Barzagli sono pronti a rimpiazzare eventualmente Nesta. Remota l’ipotesi di Zaccardo centrale, esperimento tentato da Lippi nel secondo tempo della partita con la Svizzera.