Nesta fuori 3 mesi Galliani ammette: «Serve difensore»

da Milano

Fuori il primo. Alessandro Nesta è stato operato ieri alla clinica milanese «la Madonnina» dal dottor Taverna, alla spalla sinistra, in artroscopia. Il tendine ha mostrato, dal vivo, una lesione persino più grave di quella denunciata dagli esami effettuati (tac) nei giorni passati. Di qui la previsione di guarigione non proprio rassicurante: Nesta potrà tornare a disposizione del Milan non prima di tre mesi, quindi tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, perciò a cavallo con gli ottavi di Champions league. Un colpo basso per la società che ha dovuto, di fatto, rivedere i piani di calcio-mercato. Adriano Galliani, a denti strettissimi, ieri mattina, intervenendo alla premiazione intitolata a Facchetti, ha dovuto ammettere che «probabilmente verrà acquistato un difensore».
E d’altro canto i conti son presto fatti. Con Nesta (che ieri sera ha ricevuto la visita del vice-presidente esecutivo del Milan) fermo 3 mesi e con Serginho (da lui è andato in visita Ancelotti) che oggi a Parma subirà l’intervento chirurgico per la rimozione dell’ernia al disco, fermo per altri 4-5 mesi almeno, i problemi della difesa sono evidenti. Servono rinforzi, oltre all’utilizzo a tempo quasi pieno di qualche esponente della primavera come Antonelli. «Sotto l’albero di Natale vorrei trovare il recupero dei nove infortunati» è la frase civetta di Galliani che ieri ha ricevuto notizie confortanti sul conto di Dida il quale sarà sottoposto nelle prossime ore al consulto ad Anversa, nella clinica del professor Maertens. A proposito di mercato, sempre Galliani ha definito «il ritorno di Sheva inimmaginabile» e l’eventuale acquisto di Ronaldinho irrealizzabile per via della clausola di rescissione «inavvicinabile per chiunque, Milan compreso».
Anche Paolo Maldini è intervenuto sulla questione del mercato rossonero: «Ma trovare adesso un rinforzo all’altezza del Milan - ha detto il capitano - non è proprio facile». Intanto però ha allentato la sua visione pessimistica sul possibile ritiro a fine stagione: «Adesso siamo a cinquanta e cinquanta».