Nesta padrone Dida dà sicurezza

7 DIDA. Non commette errori e questa è già una bella novità. Esce anche in presa sicura.
7 ODDO. Trova subito nella sua zona un certo Cristiano Ronaldo e lo neutralizza, anche grazie alla sapiente copertura che Gattuso gli dà e riesce anche ad andare sulla fascia a crossare.
8 NESTA. In mezzo all’area fa il padrone, un autentico signore dei 16 metri. Rooney lo sente mordergli le caviglie e cerca di girare al largo.
7 KALADZE. Non è Maldini e questo lo si sapeva. La sua annata non è certo delle migliori, ma al fianco di Nesta chiunque farebbe bella figura.
7 JANKULOVSKI. Bloccato sulla fascia sinistra, non si muove moltissimo. Preferisce coprire e non offendere più di tanto. E quando è il caso spazza anche in tribuna.
9 GATTUSO. Eterno, indomabile, indistruttibile. Un giocatore così non s’era mai visto e forse mai più si vedrà. Entra per primo sul terreno per il riscaldamento e riscalda il pubblico. Poi nella partita corre per sei, combatte per sei, picchia (si fa per dire) per sei. È sempre dappertutto. Capopopolo.
Dal 36’ st CAFU sv.
7 PIRLO. Il ragioniere del centrocampo detta i tempi come un metronomo, la squadra gli gira attorno e i suoi palloni sanno sempre dove andare.
8 AMBROSINI. Il capitano c’è, rileva la fascia da Maldini e si comporta come il grande assente. Autoritario, deciso, sempre presente, mai oltre le righe. In mezzo al campo è un’autentica diga e con Gattuso crea una bella gabbia dove Ronaldo e Scholes vanno a infilarsi, restandone impigliati.
9 SEEDORF. Un altro che diventa riduttivo chiamare «professore». Assist-man sul primo gol e botta di destro dopo essersi destreggiato tra due avversari sul secondo. Sa fare tutto e più di tutto, a livello tecnico è ineguagliabile. Retrocede anche a difendere e, se gli capita, entra pure in scivolata, palla o piede, sull’avversario.
9 KAKÀ. Non si può dire più nulla di nuovo su questo bambino d’oro, capocannoniere della Champions, che sul pronti, via, vola sulla destra e sfiora il palo opposto; poi ci riprova in mezzo all’area. E al minuto 11 arriva il capolavoro: raccoglie un colpo di testa all’indietro di Seedorf (che forse voleva servire Inzaghi) e dal limite s’inventa un sinistro - sì, avete capito bene, un sinistro - che fila come un siluro per finire a fil di palo sulla sinistra di Van der Sar. E vediamo ora chi può portargli via il Pallone d’oro.
Dal 41’ st FAVALLI sv.
7 INZAGHI. Là in mezzo all’area è un pericolo costante e la sua botta al volo al 41’ fa correre un brivido all’intero San Siro.
Dal 21’ st GILARDINO 7. Entra e fa gol. Meglio di così...
ALLENATORE: ANCELOTTI 9. Ha fatto i miracoli, è lui il vero «fenomeno» tra gli allenatori italiani e non..