Nettario

Gli inizi di questo santo sono molto simili a quelli di s. Ambrogio di Milano. Nettario, infatti, ricopriva una carica civile a Costantinopoli nel IV secolo. Era, cioè, pretore nell’anno in cui il vescovo di Costantinopoli, s. Gregorio Nazianzeno, diede le dimissioni, il 381. Al posto di quest’ultimo venne designato proprio Nettario, il quale ricevette la nomina imperiale quantunque non fosse stato ancora battezzato e fosse addirittura sposato. Infatti, era ancora semplice catecumeno, ma il concilio che si svolgeva in quei giorni nella capitale ratificò la nomina e Nettario venne, dunque, in fretta battezzato e ordinato sacerdote. Anzi, in qualità di nuovo vescovo di Costantinopoli toccò a lui presiedere il concilio. Naturalmente, la prassi di ordinare sacerdoti uomini sposati, risalente ai tempi apostolici, prevedeva che i consacrati si separassero dalle mogli, cosa che anche Nettario fece. Il celibato, insomma, è dottrina della Chiesa cattolica fin dal suo inizio. Tornando a Nettario, il concilio che presiedette stabilì che, dopo Roma, il primato di onore tra le chiese spettasse alla sede di Costantinopoli. Per questo è tradizione affermare che Nettario fu il primo patriarca di Costantinopoli. Il santo, che ricoprì la carica per i sedici anni seguenti, dovette confrontarsi con la diffusa eresia ariana e, a causa di uno scandalo di cui non conosciamo i dettagli, vietò per sempre la pratica, fin lì seguita, della penitenza pubblica. Morì nel 397 e il suo posto venne preso da s. Giovanni Crisostomo. In tal modo egli venne a trovarsi nel mezzo tra due Padri della Chiesa.