Neve, autostrade chiuse per dubbio

Paola Setti

Un mese fa dissero che era stata tutta colpa della neve, mannaggia ai fiocchi, ma lo stesso si trovarono alle prese con una multa più salata degli spargisale, un milione di euro per le migliaia di automobilisti rimasti intrappolati dalle 10 ore in su. Così, adesso che è arrivato il ghiaccio, le società autostrade hanno trovato il modo: nel dubbio, si chiude. E mica così, per qualche ora, il tempo di dare una pulitina. Per intere giornate, invece, che alla galaverna non si comanda, bisogna aspettare che decida di andarsene. A Capodanno per esempio la A7 e la A26 hanno abbassato le saracinesche «a causa del fondo ghiacciato», la prima per qualcosa come un giorno e mezzo, dalle 16 del 31 dicembre alle 12.50 del primo gennaio, la seconda per «sole» sette ore, dalle 16 alle 23 dell’ultimo dell’anno. Lo stesso accade quotidianamente nel resto del Nord Italia: a metà percorso ti sbattono fuori «perché da qui in poi non puliamo più» e buon viaggio sulle strade provinciali. Ieri Telefono Blu ha annunciato ricorsi e richieste danni. Anche perché di certo c’è solo una cosa: il pedaggio. Quello è persino aumentato, ironia della sorte proprio dal primo gennaio, mentre le autostrade erano chiuse.