La neve blocca gli spalatori: in 2.400 hanno dato forfait

Su tremila addetti, il 65% non è riuscito a raggiungere la città. De Corato replica al Pd: «Strade libere e mezzi funzionanti»

Una notte in bianco. Nel vero senso della parola: davanti ai monitor a veder cadere la neve - circa 30 centimetri in dieci ore - e controllare in tempo reale le operazioni di pulizia delle strade. Il vicesindaco Riccardo De Corato e l’assessore all’Ambiente Paolo Massari sono rimasti dalle 16 di lunedì fino all’alba di ieri a presidiare gli interventi dalla centrale operativa dei vigili di piazza Beccaria. Dove nelle prime ore, il film registrato dalle telecamere accese dal centro alla periferia era da odissea nel traffico. «L’avevamo detto - sentenzia De Corato -. Ringraziamo chi ha lasciato l’auto a casa e ha usato i mezzi, la metropolitana ha messo a disposizione otto treni per 10mila posti in più all’ora e ha battuto il record di 1,2 milioni di passeggeri, 115mila in più della media».
Peccato per gli altri, soprattutto i «700mila pendolari a cui avevamo chiesto di venire in treno o lasciare la macchina nei parcheggi di corrispondenza Atm e proseguire in metrò». Da Molino Dorino a Cascina Gobba, «i multipiano erano vuoti, eppure costano un euro per tutto il giorno». Gli effetti sono stati disastrosi: ore in coda per uscire dalla città, tram paralizzati non per gli scambi gelati ma a causa di auto ferme sui binari (20 incagli venerdì, 5 ieri mattina), spazzaneve fermi nel traffico. «I pendolari si sono voluti avventurare fino in centro, e purtroppo è stato molto difficile gestire la situazione per la presenza massiccia di auto» sbotta il vicesindaco. Ieri mattina, le condizioni sono subito migliorate, anche grazie alla chiusura delle scuole. A spalare la neve un esercito di 800 soldati, entrati in servizio già ieri all’una a partire dalle strade vicino agli ospedali (da Niguarda al Buzzi, San Carlo, San Paolo). Ieri sono arrivati i rinforzi di 25 detenuti del carcere di Bollate. Amsa, che aveva pronta una lista di 3mila spalatori, ha dovuto fare i conti con il forfait causa neve del 65%: «Hanno lavorato in 977, gli altri 2.400 erano bloccati in comuni della provincia» riferisce il presidente Sergio Galimberti. Arrivate solo venerdì comunque 600 nuove «candidature», la paga è di 75 euro per turno. Senza fare polemiche, il Comune puntualizza che fuori città le operazioni di pulizia strade sono state più lente.
Ottomila chilometri di vie e marciapiedi da liberare in città. Al Pd che aveva subito accusato Palazzo Marino di inefficienza, e anche ieri ha protestato per «troppi disagi» e una «programmazione inefficiente dei mezzi», il vicesindaco in mattinata replica: «Forse hanno una visione limitata alla loro via, li invito a vedere dai monitor della centrale che le strade sono libere e il 95% dei mezzi di superficie sta circolando regolarmente». La protezione civile distribuisce gratis in via Barzaghi i sacchi di sale da spargere davanti ai portoni, «un’ordinanza obbliga a liberarli, anche se non tutti lo fanno». Già sparse sulle strade 1.800 tonnellate di sale, in deposito Amsa ne ha 1.500 e ne ha ordinate 2.300. Ieri la neve non ha fatto il bis ma erano in campo, riferisce Massari, 1.122 operatori e 778 mezzi per spalatura e salatura. In servizio 40 ambulanze del 118, che ieri dalle 7 alle 10.30 hanno segnalato solo 12 cadute per ghiaccio. Per accompagnare una mamma in attesa all’ospedale l’altra notte sono intervenuti invece i ghisa: non c’erano più mezzi di soccorso liberi.