Neve e freddo: l’Italia scivola sul ghiaccio

A Genova 700 Tir scortati dagli spazzaneve

Diego Pistacchi

Una bimba di cinque anni vola dal balcone del quarto piano. È salva. Ad Alessandria la neve ha attutito la caduta della piccola, ora ricoverata in ospedale e fuori pericolo di vita. Esaurite le buone notizie sul maltempo. Il resto è cronaca di un’Italia che slitta sul ghiaccio e affonda nella neve. Da Nord a Sud, mentre tutti sono impegnati con le statistiche per cercare a quale decennio occorra risalire per trovare tormente simili a quelle di questi giorni.
Poi ci sarà da spiegare a camionisti e automobilisti che loro finiranno sul libro dei record. Si consoleranno così i 700 trasportatori che hanno passato due giorni e una notte in porto a Genova perché non c’era posto per loro su strade e autostrade. E che ieri a mezzogiorno hanno ricevuto il permesso del prefetto a mettersi in viaggio, scortati da spazzaneve, safety car e auto della polizia stradale. Sembrava la fine dell’incubo, dopo che la Regione aveva mobilitato i volontari per portare coperte e generi di conforto ai prigionieri del ribaltabile. E invece i camion si sono bloccati dopo poche centinaia di metri, prima ancora di entrare al casello. Traffico ancora peggiore, riunione con rissa in prefettura, e nuovo stop fino a sera, quando il «treno» di camion è ripartito sotto tutela, con l’accordo di una sorta di scambio alla pari con le autorità francesi, che si sono impegnate a riaprire la frontiera di Ventimiglia ai Tir bloccati, compresi quelli carichi di animali che rischiavano di morire congelati.
Stessi problemi ai valichi di montagna dell’Alto Adige, ma ieri era impossibile viaggiare con qualsiasi mezzo. Perché sui 900 chilometri di autostrade italiane finiti sotto la neve hanno lavorato mille tra spazzaneve e spargisale, ma la situazione è rimasta a lungo critica per tutto il giorno. E a poco è servita la revoca degli scioperi di ferrovie e compagnie aeree. Ieri di treni ne viaggiava uno su due, e comunque con ritardi fortissimi. Per fare un esempio, un Eurostar da Roma a Milano ha impiegato 12 ore, scatenando le proteste dei viaggiatori e la richiesta di risarcimenti da parte del Codacons. Mentre in Lombardia i pendolari hanno preso d’assalto gli unici treni che si muovevano, «contrattando» con Trenitalia le fermate da far osservare ai convogli, fino a trasformare se necessario un diretto in regionale.
Di volare non se ne parlava neppure. Gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa sono stati chiusi e la riapertura, neve permettendo, è prevista solo per stamattina alle 6. Inutile contare gli altri scali più piccoli costretti a dirottare i voli per evitare atterraggi e decolli su piste di pattinaggio. Nelle città il trasporto pubblico ha fatto quello che ha potuto, per convincere i cittadini a non usare le auto private. Ma un po’ ovunque ha vinto la neve, che a Milano ha fatto persino deragliare due tram. Unica consolazione per gli automobilisti: domani rientreranno quasi tutti i divieti di circolazione nelle più grandi città italiane che avevano già previsto la domenica ecologica.
Mentre i coltivatori contano i danni, già stimati in milioni di euro soprattutto in Liguria, Lombardia e Piemonte, i cittadini sono alle prese con i rincari delle verdure. Molti Comuni danno la caccia agli introvabili spalatori, e gli stessi agricoltori mettono a disposizione i trattori. Ad esultare soprattutto gli studenti, che anche oggi resteranno a casa in quasi tutte le regioni del Nord, godendosi la fine anticipata delle lezioni e il rientro in classe solo lunedì.
Ma tutto il fine settimana sarà condizionato, a prescindere dai possibili miglioramenti meteo, dalle nevicate di questi giorni. Tanto che persino i campionati di calcio, che nell’anno dei mondiali non possono subire variazioni, rischiano di annotare più partite rinviate che giocate. Lo sport, d’altra parte, ha già deciso di fermarsi, con la fiamma olimpica in viaggio verso Torino costretta a saltare la tappa che l’avrebbe vista protagonista sulle montagne di Bormio. Il pallone non rotola, lo ha già fatto l’Italia.