Neve, fioccano disagi e polemiche Crolla una tettoia, muore un uomo La Moratti: tutte le scuole aperte

Dopo oltre 30 ore il manto nevoso ha raggiunto quasi 40 cm (<strong><a href="/video.pic1?ID=nevicata_milano_7_1_09">guarda il video</a></strong>). Tragedia in via Carroccio. Riaperti dopo alcune ore gli aeroporti di Linate e Malpensa. Il sindaco: &quot;La situazione migliora, domani in città aperti anche gli istituti superiori&quot;. In arrivo 165 camion di sale. Il Pd contro il Comune: chieda scusa ai milanesi. I commercianti: subito deroga all'Ecopass

Dopo quasi 36 ore di neve è arrivata la pioggia nel terdo pomeriggio in una giornata dominata dal maltempo, dai disagi e dalle polemiche. E anche, purtroppo, da una vittima. Così i milanesi sono tornati l lavoro, dopo la Befana. Fin dal mattino 352 mezzi spargisale e spalaneve dell'Amsa e 564 spalatori (aumenteranno di altri 999 nella notte e 626 domattina alle 6 per un totale di 2189 uomini), sono al lavoro per pulire le strade cittadine, ancora molto coperte di neve e scivolose. A questi si aggiungono 780 volontari della Protezione civile, 150 pattuglie della polizia municipale e 100 uomini dell'Atm impegnati nella pulizia degli scambi dei tram.

E se tram, bus e metropolitane hanno funzionato, non sono mancati ritardi e disservizi, soprattutto nelle ore in cui la nevicata è stat più intensa. La circolazione dei veicoli, invece, è stata più difficile non solo per la neve ma anche per la caduta di tre alberi, che per fortuna non hanno fatto feriti. Numerose, stamattina, le richieste di intervento ai vigili del fuoco per alberi, rami e cavi elettrici pericolanti. Traffico intenso su tutte le strade. Nella notte, i vigili del fuoco hanno fatto una decina di interventi per aiutare autotreni in panne. Sulle tangenziali si circola senza particolari difficoltà, mentre sulle autostrade A21 e A7 c’è il blocco ai mezzi pesanti. Difficoltà sulla statale 336, in direzione Malpensa, dove, a causa di un grave incidente in località Somma Lombardo, si transita solo su una corsia.

Tettoia crolla, un morto E a causa della neve c'è stata anche una vittima: un uomo di 46 anni è morto schiacciato da una tettoia, crollata sotto il peso della neve. La vittima è Maurizio Bertini. Nel primo pomeriggio l’uomo era sul terrazzo del proprio appartamento, al primo piano, che dà sul cortile interno dell’ edificio di via del Carroccio 12, nella zona della basilica di Sant’Ambrogio. All’improvviso la tettoia del terrazzo ha ceduto. Sono stati i vicini di casa a dare l’allarme. "Non ci siamo accorti di niente - racconta la custode dello stabile - So solo che poco prima delle 14 un condomino del quarto piano ha visto le macerie, la neve e il corpo sul terrazzo". Terrazzo che, appunto, presenta i segni del distacco della tettoia dal muro perimetrale e si trova a una decina di metri da terra immediatamente sopra un box auto e affaccia sul cortile interno del palazzo. Secondo quanto si è appreso, l’uomo, un imprenditore, era separato e aveva un figlio. Attualmente viveva da solo e in affitto er ed era rientrato da poco dalle vacanze. Il pm di turno Letizia Mannella ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.

Notevole mole di lavoro per i sanitari del 118, anche se al momento "non si registrano numeri particolari di chiamate per emergenze legate alla neve, quanto per problemi di mobilità". Lo ha reso noto il responsabile del 118 di Milano, Giovanni Sesana. "Abbiamo tante chiamate, ma non vere emergenze. E anche tante chiamate che non sarebbero di nostra competenza, soprattutto di dializzati e persone con interventi programmati che non riescono ad avere ambulanze che li portino in ospedale. Per questo abbiamo chiesto mezzi aggiuntivi alla protezione civile". Quanto a chiamate per il maltempo, a Novate sembrava che un albero, caduto sotto il peso della neve, avesse colpito un ragazzo. In realtà, il giovane è stato colpito alle gambe da un ramo, senza riportare lesioni.

La Moratti: tutte le scuole aperte, anche le superiori "Domani le scuole saranno tutte aperte", comprese le superiori della città. Lo ha annunciato il sindaco, Letizia Moratti, in conferenza stampa al comando della polizia municipale sull’emergenza neve. "Alla luce della riunione fatta - ha detto - con la protezione civile, polizia, Amsa e Atm e sentita anche la dottoressa Dominici la decisione è di tenere aperte le scuole, tutte le scuole di ordine e grado. La competenza - ha precisato Moratti riguardo alla decisione dell’assessore provinciale Giansandro Barzaghi - è del sindaco. Il sindaco si è consultata con il provveditore prima di decidere, e ho chiamato Barzaghi". L’assessore all’Istruzione ed edilizia scolastica della Provincia di Milano, Giansandro Barzaghi, in mattinata aveva inviato una circolare ai sindaci dei Comuni della Provincia e ai dirigenti scolastici degli istituti superiori nella quale annuncia la chiusura delle scuole superiori di Milano e provincia e la sospensione delle lezioni nei giorni 8 e 9 gennaio 2009. "Considerata l’eccezionale nevicata di questi ultimi giorni - scrive l’assessore Giansandro Barzaghi - con le conseguenti difficoltà nei trasporti pubblici; in accordo con l’orientamento della Prefettura; sentita la Protezione Civile; sentito il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale; viste le ordinanze emanate da diversi sindaci dei Comuni della provincia; avendo verificato che, nella giornata di oggi, la frequenza degli alunni in molte scuole superiori della Provincia è stata ben inferiore al 50%, ritengo necessaria la sospensione delle lezioni nei giorni 8 e 9 gennaio 2009 e la chiusura degli istituti scolastici superiori di Milano e Provincia, fermo restando la possibilità di revoca in caso di miglioramento delle condizioni climatiche". Disposizione che per Milano dunque non vale, dopo la decisione presa dal sindaco.

Ferrovie Nord in funzione ma ritardi Non si sono fermati i treni delle Nord, Malpensa Express compreso, anche se con ritardi che variano dai 30 ai 50 minuti. Sono così assicurati i collegamenti tra Milano, l’aeroporto di Malpensa, il Nord della Lombardia e Novara. Sui treni delle Ferrovie Nord numerosissimi i pendolari che hanno cercato di raggiungere in tempo i posti di lavoro.

Riaperti Linate e Malpensa Sono stati riaperti alle 11,30 gli aeroporti di Malpensa e Linate chiusi questa mattina a causa delle abbondanti nevicate. Sea sottolinea che la riapertura (inizialmente prevista alle 13) è avvenuta "con ampio anticipo rispetto alle previsioni". Centinaia i passeggeri ai check-in ma sono comunque numerosi i voli cancellati o annullati. Il traffico aereo è infatti "fortemente ridotto" a causa del maltempo e quindi la società che gestisce gli scali consiglia i passeggeri di contattare le compagnie aeree prima di andare in aeroporto. I primi voli decollati da Linate dopo la riapertura sono stati un Lufthansa per Francoforte e un Tap per Lisbona, mentre a Malpensa sono atterrati un velivolo della El Al da Tel Aviv, uno della Tam da San Paolo e un Airone da Chicago.

Traffico rallentato per i mezzi pubblici, ma niente allarmi. "Stiamo cercando di capire con chiarezza cosa sta succedendo - dice l’Atm - ma per ora non ci è stata segnalata nessuna situazione particolarmente grave, solo molti rallentamenti". Gli autobus, come le auto, procedono a passo d’uomo, ma non risultano esserci linee bloccate; dai clienti, qualche segnalazione e soprattutto richieste di informazioni per attese alle fermate superiori alla mezz’ora. Minore il disagio sulle tre linee della metropolitana; anche la linea verde, rallentata intorno alle 9, ha ripreso a funzionare regolarmente. Un tram incagliato a Milano in via Orefici, angolo via Hugo, ha causato la deviazione delle linee 2, 3, 12, 14, 16, 19 e 27.

La Moratti: "In campo tutte le forze disponibili" "Noi stiamo mettendo in campo tutte le forze che abbiamo. Stiamo cercando di fare fronte a tutte le emergenze. Stiamo intervenendo in tempo reale su tutto. Ovvio che in questa situazione le difficoltà ci sono». Così il sindaco, Letizia Moratti, ha illustrato la situazione in città per la nevicata, in conferenza stampa al comando della polizia locale. "Ringrazio i cittadini - ha sottolineato Moratti - per aver raccolto il nostro appello ad usare i mezzi pubblici". "La nevicata è superiore a quella che ci aspettavamo, si prevedevano 20-25 centimetri di neve, ne sono caduti 40". Assieme con il presidente di Atm, Elio Catania, il sindaco ha assicurato che, al momento, il trasporto pubblico cittadino funziona a pieno regime, nonostante i disagi che si sono verificati sulle linee di superficie e metropolitane nelle prime ore della mattina. In particolare si sono creati problemi su 21 punti dei mezzi di superficie, e disagi su tre scambi del tram, a Cairoli, a Legnano e a Broletto. Inoltre per otto minuti la metropolitana della linea 2 è rimasta bloccata. Grazie al lavoro degli uomini di Atm, potenziati con 100 addetti specificamente dedicati alla pulitura degli scambi, al momento il 97 per cento dei mezzi di superficie sono in circolazione. Per favorire gli spostamenti in città l’amministrazione ha liberalizzato i turni dei taxi e ha allertato un’impresa di global service perché sia pronta a intervenire nel rimuovere gli eventuali rami caduti dagli alberi. Per quel che riguarda le scuole, che l’amministrazione ha deciso di tenere aperte, 9.500 bambini si sono recati questa mattina nelle materne comunali, mentre negli istituti pubblici, l’affluenza è stata dell’85 per cento. Infine l’amministrazione ha deciso di potenziare ulteriormente il proprio piano antifreddo per i senzatetto, aumentando da 100 a 150 i posti in più a disposizione dei senza casa.

In arrivo i camion di sale "Per il sale ci siamo mossi con la protezione civile centrale per sbloccare i camion bloccati per strada, a Cuneo e ad Alessandria. In questo momento stanno arrivando con una staffetta di polizia stradale. Sono in arrivo anche da Margherita di Savoia in parte entro stasera e in parte domani", ha spiegato la Moratti. In tutto sono 165 camion. "Abbiamo problemi di sale che si sono creati perchè le scorte erano sufficienti per la tipologia di nevicata che era stata prevista, ma ci sono state quattro problemi: la sequenza delle nevicate, che sono state molto rapide, i giorni di festa che hanno reso più diffcile l’approvigionamento, le difficolta di rifornimento dall’esterno e il fatto che Milano ha dato sale ad altre città che ne avevano bisogno, come Torino".

Il Pd contro il Comune Dopo oltre 36 ore di maltempo iniziano a fioccare le prime polemiche politiche (inevitabili, nevicata dopo nevicata) su come l’amministrazione comunale ha fatto fronte all'emergenza. "Da parte dell’amministrazione - ha affermato Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in consiglio comunale - c’è stata una grave sottovalutazione di un’emergenza peraltro ampiamente annunciata, che ha dimostrato l’insufficienza delle forze e dei mezzi messi in campo". "Il sindaco Moratti - ha aggiunto l’esponente democratico - dovrebbe chiedere scusa ai milanesi per l’atteggiamento incredibile da lei tenuto. Oggi si sarebbero potute tranquillamente tenere chiuse le scuole e gli uffici pubblici se non si era in grado di organizzare la vita nella città".

I commercianti: deroga all'Ecopass "Subito una deroga per l’Ecopass: con la difficile situazione creatasi con la neve è opportuno, per facilitare la mobilità commerciale e dei cittadini, sospendere il ticket d’ingresso nella cerchia dei Bastioni": a chiederlo è Simonpaolo Buongiardino, dell’Unione del commercio. La pioggia sta ora prendendo il posto dell’abbondante neve caduta, ma la situazione del commercio a Milano presenta situazioni critiche. Consegne in forte ritardo - confermate anche dai primi dati di un sondaggio della Camera di commercio di Milano - personale che non è potuto giungere sul luogo di lavoro, un calo delle vendite nei bar e ristoranti per la diminuzione della clientela: è quanto segnala l’Epam, l’Associazione milanese dei pubblici esercizi dell’Unione del commercio. Fra gli operatori contattati pressoché unanime - dal centro alla periferia - la critica sullo stato di strade e, soprattutto, marciapiedi. Gli operatori commerciali contattati da Assofood, l’Associazione dei dettaglianti alimentari Unione, spesso non possono invece effettuare le consegne a domicilio perché non è possibile accostare i furgoni a causa dell’accumulo di neve sui marciapiedi. "La dove si possono raggiungere i punti vendita con la metropolitana - afferma Giorgio Montingelli, consigliere con delega al territorio di Milano dell’Unione del commercio - il personale è potuto recarsi al lavoro. Altrove è stato molto più difficile con disagi per le imprese. Un calo dell’attività è certo: andremo meglio a quantificarlo nelle prossime ore". Già ieri, la neve ha ridotto gli acquisti in saldo - 30% in meno rispetto al promettente avvio - nei negozi rimasti aperti: lo rileva Ascomodamilano dell’Unione commercio. In largo Treves, stamane è mancata l’energia elettrica per circa tre ore e i disagi si sono acuiti. In via Paolo Sarpi sono cadute le luminarie centrali. Situazione più tranquilla invece sul Naviglio dove non si sono segnalati particolari disagi.