La neve mette Milano in ginocchio

Chiara Campo

Taxi introvabili, tram e autobus al rallentatore, carrozze del metrò stracolme, aerei a terra, strade e tangenziali ancora intasate e Tir incolonnati in corsia a motore spento, cavalcavia chiusi «per ghiaccio», cancellazioni e ritardi dei treni incalcolabili, marciapiedi impraticabili. La neve che cade incessantemente da due giorni, ieri ha messo praticamente in ginocchio la città. Quando le distanze non lo hanno reso impossibile, per molti milanesi il metodo più veloce per raggiungere l’ufficio senza accumulare un ritardo infinito è stato infilare i vecchi Moonboot ritrovati in fondo all’armadio e contare soltanto sulle proprie gambe.
Tram e autobus. La neve accumulata sulle strade ha reso critica la circolazione dei mezzi pubblici in città, ma soprattutto nell’hinterland, dove i Comuni non hanno spazzato tempestivamente le vie. I ritardi sono via via peggiorati nel corso della giornata: da una media di 30 minuti in città e 50 sulle linee extraurbane in mattinata, si è passati nel pomeriggio a un’ora di attesa (...)