La neve seppellisce anche i cimiteri

(...) E due slavine si sono già verificate nelle valli Stura e Orba. Anche la Società autostrade preferisce non abbassare la guardia, in previsione di possibili nevicate, pur se più deboli rispetto a questi giorni, anche per oggi.
La task force della polizia
La situazione su ogni via di comunicazione è rimasta «a rischio» per tutta la giornata di ieri. Non ci sono mai state grandi emergenze anche perché i soccorsi e la prevenzione questa volta hanno funzionato. Sulle autostrade A6 Torino-Savona e A10 Genova-Ventimiglia la polizia stradale ha coordinato una task force che ha fatto la spola su tutti i tratti per dare assistenza a chi era in viaggi e intervenire in caso di necessità.
L’invito a non spostarsi in auto se non per gravi esigenze ha convinto molti a non affollare le autostrade liguri, consentendo di evitare la possibile paralisi e i gravi incidenti.
La carica dei «bisonti» fermi
Chi non ha circolato per diverse ore sono stati i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, fermati anche ieri dal rinnovo dell’ordinanza della prefettura, che però è stato revocato in serata con il miglioramento della situazione. «Ancora un assurdo blocco ai Tir sulle Autostrade liguri per neve - accusa Gino Angelo Lattanzi, responsabile ligure di Cna Fita -. Questa situazione è inaccettabile considerando che sulle tratte autostradali delle altre regioni italiane dove tra l’altro è stato ed è maggiore l’intensità delle nevicate il transito dei Tir viene comunque garantito».
Le strade in «codice bianco»
Salgono a tre le strade chiuse per ordine della Provincia di Genova. Dopo quella del monte Penna, che resterà sbarrata nell’ultimo tratta fino a fine marzo, ieri il divieto di transito è stato imposto sulle provinciali del Faiallo e di Olbicella, proprio in seguito alle slavine che hanno messo in pericolo la circolazione. Il lavoro dei circa 200 uomini della Provincia di Genova che operano con spargisale e spazzaneve continuerà nei prossimi giorni. La coltre bianca ha raggiunto in più parti anche i 60 centimetri.
Il mare congelato
Neppure via mare le comunicazioni sono state agevoli per tutta la giornata di ieri. Chiusi ancora una volta per vento e neve i terminal Vte e Sech, ha ripreso l’attività solo il Messina, mentre imbarchi e sbarchi non hanno subito soste per quanto riguarda i traghetti. Tra i collegamenti che invece non hanno risentito del maltempo c’è il «Nave-bus» che ha fatto regolarmente servizio tra Pegli e il Porto antico. Tutti gli autobus hanno invece garantito lo spostamento in città grazie anche all’attivazione di alcune «navette» che collegavano i capolinea collinari con le fermate di fondo valle. Amt ha fatto ricorso solo ad alcune piccole variazioni di percorso di qualche linea.
I treni non sanno «sciare»
Dopo le soppressioni di molti treni, anche ieri in Liguria sono proseguiti i disagi al traffico ferroviario a causa del maltempo. La situazione più grave nel Savonese. Ieri mattina infatti Trenitalia ha soppresso tre convogli diretti in Piemonte. I primi due alle 7.48 e alle 9.42, diretti a Torino; nel primo caso è stato istituito un pullman sostitutivo che ha trasbordato i viaggiatori fino a Fossano. Un terzo convoglio, il Savona-Acqui Terme-Alessandria delle 8.19, è stato pure soppresso.
Sepolcri imbiancati
Non sarà magari stato il primo pensiero di molti genovesi, ma anche chi avesse voluto andare al cimitero per portare un fiore e pregare sulla tomba dei propri cari ieri si è dovuto arrendere. I camposanti sono rimasti infatti chiusi a causa delle abbondanti nevicate e «a tutela dell’incolumità dei visitatori». La decisione è stata presa dal Comune che potrebbe confermarla anche per oggi se le vie di accesso e i vialetti interni dei vari cimiteri non saranno ancora agibili.
I disagi vanno in scena anche a teatro. Ieri sera invece è stato annullato il concerto della banda savonese «A.Forzano» perché molti musicisti non sono riusciti a raggiungere il teatro Chiabrera di Savona. La manifestazione è stata rinviata a data da destinarsi.
Epidemia... con i fiocchi
Se mezza Liguria è già a letto con l’influenza, il peggio deve ancora arrivare. Anzi, sta arrivando proprio grazie alla neve e al maltempo. Lo assicurano gli esperti del Dipartimento di sanità pubblica, microbiologia e virologia dell’Università di Milano, che stanno monitorando l’evolversi dell’epidemia in Liguria, Piemonte e Lombardia. «Se l’andamento delle temperature seguirà l’attuale evoluzione, il picco epidemico verrà raggiunto intorno alla fine di gennaio», precisa il professor Fabrizio Pregliasco. I primi a essere a rischio, sono soprattutto i piccoli pazienti nella fascia 0-14 anni.
Freddo fuori, caldo in casa
Anche Rapallo si è «arresa» al grande freddo. la giunta comunale, come già deciso da altre amministrazioni cittadine della Liguria, ha autorizzato ieri una deroga al limite di accensione dei caloriferi. Invece delle normali dodici ore, le caldaie potranno restare accese fino a un massimo di sedici ore al giorno. La deroga concessa, se non si verificheranno nuove esigenze, scadrà il prossimo venerdì.
L’importante è divertirsi
Guai però a guardare solo agli aspetti negativi della nevicata. L'Ente Parco Antola, ad esempio, comunica che tutta la zona dei crinali dell'Antola è stata ricoperta da un bianco manto di altezza compresa fra i 20 e i 40 centimetri. La neve non accenna peraltro a smettere di cadere, ma le temperature sono in rialzo: al Rifugio Parco Antola, che è aperto e funzionante, si era già «risaliti» ieri a -2°C; presso il Centro visitatori del Parco a Torriglia è possibile affittare le ciaspole per passeggiate sulla neve nel Parco, mentre prosegue la visita ai Presepi di Pareto, Pentema e Vobbia. A Pentema domani alle ore 15 suoneranno i «Suonatori delle 4 provincie», Stefano Valla ed Ettore Molini. Forse mai come quest’anno, la cornice si presta.