New York, Airbus con 169 a bordo ammara nel fiume Hudson: tutti salvi

Incredibile avventura per i 164 passeggeri e i 5 membri dell’equipaggio del volo 1549. L’aereo dell’Us airways su cui viaggiavano, un A320, appena dopo il decollo dall’aeroporto «La Guardia» di New York con destinazione Charlotte, ha effettuato un atterraggio di emergenza nell’Hudson. Sarebbe stato un «bird strike», ovvero l’urto con uno stormo di volatili la causa dell’incidente: l’aeromobile avrebbe incontrato uno stormo di uccelli che, risucchiati dalle turbine, avrebbero messo fuori uso entrambi i motori. Un colpo di sfortuna incredibile, visto che gli aerei a reazione bimotori sono certificati per poter decollare anche con un solo propulsore funzionante. Il jet non ha dunque preso quota. Impossibile a quel punto un tentativo di rientro all’aeroporto. I piloti hanno quindi deciso di compiere un atterraggio di emergenza sull’unica superficie liscia abbastanza lunga da poter ospitare un mezzo delle dimensioni di un A320: le acque gelide del fiume Hudson. Le squadre di soccorso sono intervenute per soccorrere passeggeri e equipaggio, con l’aiuto di alcuni traghetti in servizio attorno all’isola di Manhattan. I passeggeri hanno evacuato l’aereo, parzialmente sommerso, dal portellone del jet e su una delle ali, a pelo d’acqua. Incredibilmente, non ci sono stati feriti.