New York, crisi a luci rosse per il governatore

Eliot Spitzer, supermoralizzatore democratico, coinvolto in un giro di prostituzione d'alto bordo, si scusa in pubblico ma per ora non accenna alle dimissioni

Choc nel mondo politico newyorkese. Eliot Spitzer, il governatore democratico dello Stato, è risultato implicato in uno scandalo di prostituzione di alto bordo. Secondo l’emittente tv Fox News, vicina ai repubblicani, dovrebbe dare presto le dimissioni, ma Spitzer per ora si è limitato a scusarsi e anzi ha detto «abbiamo portato cambiamento a New York e continueremo a farlo».

Spitzer, 49 anni, ha costruito la sua carriera politica partendo dalla magistratura, dove per otto lunghi anni, da procuratore, era stato un famoso fustigatore della corruzione di Wall Street, ma aveva anche - ironia della sorte - sgominato importanti traffici di prostituzione. Il settimanale Time lo aveva soprannominato «Crociato dell’anno» durante il mandato in procura, mentre i tabloid lo chiamavano abitualmente «Eliot Ness», dal nome del personaggio interpretato da Kevin Costner nel film «Gli intoccabili». Logico che in un Paese puritano come gli Stati Uniti faccia enorme clamore una simile parabola di un noto moralista, la cui imminente caduta nella polvere rischia tra l’altro di avere pesanti ricadute politiche.

Secondo il sito Internet del New York Times, che per primo ha riportato la notizia, il nome di Spitzer sarebbe emerso in intercettazioni ambientali nell’ambito di un’inchiesta federale a Washington. Spitzer si sarebbe trovato nella capitale a metà febbraio. Il quotidiano newyorkese lascia intendere che la presenza del governatore a Washington potrebbe in qualche modo essere collegata alla vasta operazione antiprostituzione della settimana scorsa, che ha portato all’arresto di quattro persone.

Dai documenti processuali relativi alla vicenda, scrive il New York Times, si apprende che uno dei clienti del giro, il cosiddetto Emperors club vip, avrebbe incontrato una delle prostitute la notte del 13 febbraio. L’Emperors club vip dispone di una cinquantina di avvenenti ragazze disponibili ad appuntamenti a luci rosse a New York, Washington, Los Angeles, Miami, Londra e Parigi. Le loro prestazioni vengono pagate profumatamente, con tariffe che arrivano a 5.500 dollari l’ora, anche con carta di credito.

Spitzer, resosi conto dell’irreparabilità del disastro, si è presentato in compagnia della moglie a una conferenza stampa nella quale ha fatto le sue scuse «prima di tutto alla mia famiglia e poi al pubblico, cui avevo promesso che sarei stato migliore». «Sono molto deluso di non essere stato in grado di vivere in base agli standard che mi aspettavo da me stesso», ha aggiunto con tono contrito. Non ha però fatto riferimenti più precisi alle proprie responsabilità e non ha risposto alle domande dei giornalisti.

Il governatore di New York era considerato fino a ieri un politico emergente. È tra l’altro uno dei «superdelegati» del partito democratico che alla convention di Denver dovranno decidere del destino di Barack Obama e Hillary Clinton. Lui personalmente ha espresso il suo sostegno alla senatrice di New York, che in questo momento non dovrebbe essergliene particolarmente grata.