New York, diciottenne disarmato crivellato di colpi dalla polizia

Gli agenti, intervenuti per risolvere una lite familiare a Brooklyn, credevano che il giovane avesse
una pistola. Ma il ragazzo aveva solo una spazzola per capelli

New York - La polizia di New York ha ucciso un ragazzo di 18 anni, disarmato, crivellandolo con 20 pallottole. Gli agenti, che avevano risposto a una richiesta di aiuto per risolvere una lite familiare a Brooklyn, credevano che il giovane avesse una pistola. Quando hanno cessato di sparare si sono accorti che l’arma altro non era che una spazzola per capelli. L’incidente ha riproposto il problema della reazione eccessiva della polizia.

La vittima si chiamava Khiel Coppin. Il ragazzo, secondo quanto riferito dalla Cnn, avrebbe gridato agli agenti di avere una pistola. La madre non smentisce la versione, anche se alcuni testimoni dicono che il ragazzo, a un certo punto avrebbe alzato le mani e lasciato cadere la spazzola che aveva con sé ma, proprio in quel momento - quando quindi il pericolo non era più evidente - la polizia avrebbe iniziato a fare fuoco contro di lui. Coppin aveva avuto alcuni problemi psichiatrici e nel giorno stesso della sparatoria sua madre avrebbe tentato di farlo ricoverare in ospedale.