A New York scatta l’obbligo di sussurrare

Il sindaco Bloomberg vara un severissimo codice anti-rumore: limiti di
decibel per tutto, dai condizionatori alle discoteche. Sanzioni fino a
8mila dollari per i fracassoni. Nel mirino anche i clacson dei taxi. Silenziatori per i martelli pneumatici

da New York

New York, la città che non dorme mai, dovrà mettersi a sussurrare. Dal cinque luglio, almeno sulla carta, gli otto milioni di abitanti della Grande Mela dovranno imparare a convivere con tanti decibel di meno nelle orecchie.
Chi trasgredisce verrà punito con multe severe. L'idea è del sindaco Michael Bloomberg che dopo essere riuscito ad imporre di non fumare nei luoghi pubblici si è scatenato nella crociata contro l'inquinamento da rumore che tre suoi predecessori avevano tentato senza successo.
Un nuovo ordinamento, il Noise Code, firmato da Bloomberg, è entrato in vigore due giorni fa all' indomani degli assordanti fuochi d'artificio del 4 luglio. Il nuovo codice impone senza mezzi termini meno frastuono ai cittadini, ai turisti, alle imprese, ai locali pubblici e ai taxisti che da decadi inquinano Manhattan con una vera e propria orgia di ogni tipo di baccano.
«I taxisti con la mano perennemente sul clacson, aerei che volano a bassa quota, sirene di ambulanze e pompieri, cantieri edili - spiega Ailen Bronzaft una ricercatrice che ha collaborato al piano voluto da Bloomberg - sono da circa trent'anni un problema pressoché insormontabile. Il nuovo codice entrato in vigore nella città che non dorme mai, darà finalmente un po' di conforto a quegli abitanti che di tanto in tanto gradirebbero schiacciare un pisolino».
Il dipartimento di protezione ambientale ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde il 311 per presentare denuncia in caso di trasgressioni. I ristoranti, i night clubs e le discoteche dovranno organizzare un piano di insonorizzazione e verranno multati di 8 mila dollari se continueranno a fare rumore. Nel Green Village uno dei motivi per cui i proprietari di alloggi sono costretti a lasciare che l' inquilino interrompa il contratto d' affitto è proprio il rumore degli innumerevoli locali che rimangono aperti fino a notte fonda ed impediscono alla gente di dormire.
Chi ha l'autoradio che si sente a più di sei metri e mezzo verrà multato da 100 a 350 dollari. Anche le cuffie degli IPod dovranno svolgere la funzione per cui sono state inventate: far sentire la musica a chi le porta non a tutti quelli che camminano sullo stesso marciapiede.
La multa per i trasgressori sarà da un minimo di 50 a un massimo di 350 dollari, la stessa somma che dovranno pagare coloro che lasceranno suonare a distesa l'allarme della propria auto. Anche i condizionatori di tanti negozi di New York che producono più rumore che aria fredda dovranno abbassare il loro volume da 45 decibel a 42.
Il Noise Code prevede anche nuovi parametri per l’edilizia residenziale i cui operai in genere lavorano a turno 24 ore su 24. Non soltanto verranno ridotte le ore in cui si potranno usare i martelli pneumatici, ma dovranno anche essere applicati silenziatori ai macchinari più rumorosi dei cantieri. Buffa e difficile da gestire sarà la parte che riguarda gli abbaiamenti dei cani che non potranno infastidire il vicinato per più di cinque minuti di notte e non più di dieci nel corso della giornata.
Riuscirà il sindaco Bloomberg a ridurre il rumore di New York? Se le multe verranno applicate con serietà, come è avvenuto quando Rudy Giuliani ha deciso di insegnare ai newyorkers ad attraversare sulle strisce e soltanto quando il semaforo è verde, sicuramente sì. Non c'è davvero nulla infatti che sia più dissuasivo della certezza di una multa.
Alan Fierstein, direttore della compagnia Acoustilog che propone soluzioni anti inquinamento acustico si dichiara convinto che il Noise Code trasformerà New York in un posto vivibile. «Il codice è molto severo e funzionerà - ha spiegato - Si tratta di una delle leggi anti rumore più dure che siano mai state varate in questo paese. Se il comune sarà in grado di appioppare multe a tutti i trasgressori, la gente imparerà molto presto ad abbassare il volume».