«New York Times»: allarme smog ma stavolta è quello di Milano

«Dopo il cibo e la moda un inquinamento da record»

Lo smog di Milano ha varcato l’oceano. Se ne sono infatti accorti anche nella redazione del New York Times che dalle nostre parti l’inquinamento è un problema serio. Ieri sulle colonne del quotidiano newyorchese spiccava una corrispodenza da Milano che iniziava così: «L’Italia settentrionale è famosa per il cibo, la moda e la Fiat. Ma oggi può aspirare alla celebrità anche in un altro meno gradito settore: le città del Nord hanno il più pesante inquinamento atmosferico d’Europa». Considerando i primi 130 giorni dell’anno, scrive il giornale, Milano ha superato per 80 giorni i limiti massimi di concentrazione di particelle inquinanti stabiliti dall’Ue e dall’Oms. «Le particelle inquinanti - continua il foglio statunitense - sono state associate a malattie cardiache e problemi respiratori come asma e mancato sviluppo della capacità polmonare nei bambini. Mentre le altre grandi aree di inquinamento in Europa, come la Germania e la Polonia, già dal 1990 hanno ridotto le emissioni, quelle in Italia sono aumentate. Quest’anno la Commissione Europea ha giudicato inadeguato il programma italiano per ridurre l’inquinamento, tanto che il Paese rischia di dover pagare miliardi di euro in multe se le cose non cambiano». Ma a Milano la lotta all’inquinamento è già partita da un pezzo. «Abbiamo avviato un piano di interventi per ridurre le emissioni del 25% entro il 2011 - ha detto l’Assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci -i principali interventi riguardano il potenziamneto del trasporto pubblico locale, il completamento e la realizzazione di infrastrutture per la città, fra cui tre nuove reti metropolitane». Il Comune di Milano, inoltre, si è già impegnato con il bilancio di quest’anno stanziando 18 milioni di euro per la realizzazione di una rete di piste ciclabili per un totale di 120 km.