Il New York Times ha dubbi su Romano «È un mediocre?»

da Roma

È vera «serenità» quella di Romano Prodi, oppure è debolezza?
L’interrogativo del New York Times parte da quella parola tanto usata dal Professore in campagna elettorale, serenità, e osserva che può rappresentare «una forza calma», ma anche «mancanza di impeto», «lentezza nel prendere decisioni forti» o anche «mediocrità». Il leader dell’Unione dovrà dimostrare quale significato gli calza meglio.
«La domanda ora è - con una Italia spossata da queste elezioni, piena di problemi economici ed assuefatta alla teatralità dell'era Berlusconi - se un uomo con una pace apparente sia sufficientemente dinamico per affrontare le sfide che attendono il suo governo e l'Italia». Il quotidiano Usa si pone il quesito in un articolo da Roma sulla figura e le qualità dell’uomo che si prepara ad entrare a Palazzo Chigi. Il titolo, come l’intero servizio, non dà una risposta: «l'Italia è ansiosa di sapere: Prodi è sereno o debole?». L’interessato, ricorda il Nyt, si autodefinisce un «diesel». Ma ora che guida «una coalizione spezzettata di centro-sinistra che va dai comunisti ai cattolici moderati, il suo obiettivo principale sarà quello di tenere insieme i suoi alleati, evitando il rischio del ripetersi della caduta del governo», tenendo fede alla promessa di prendere «decisioni difficili» per riformare l'economia. I suoi sostenitori dicono che ha «imparato dal passato». Sarà vero?