Il New York Times: «Sono le prime elezioni globali»

Quando il presidente George W. Bush si è recato pochi giorni fa in Arabia Saudita, nel corso di un banchetto sotto una tenda nel deserto, un principe arabo si è avvicinato a un membro dello staff di Bush, con un falcone sul braccio, per chiedere in perfetto inglese: «Come vanno le primarie in Michigan?». L’episodio è stato poi raccontato ai media da un consigliere di Bush per sottolineare la sua meraviglia per il grande interesse e la perfetta conoscenza in tutto il pianeta dei più minuti dettagli delle elezioni Usa. È una meraviglia che torna a comparire in un articolo dedicato ieri dal New York Times allo stesso argomento. «È come se tutto il mondo pensasse di avere diritto a un voto nello scegliere il prossimo Presidente - nota il giornale - perchè le decisioni degli Stati Uniti avranno grande influenza nelle loro vite». Un interesse alimentato dalla diffusione planetaria delle Tv All News e dalla consapevolezza di avere un interesse immediato nell’esito della contesa. È soprattutto la battaglia tra i democratici a destare interesse»