New Zealand non sbaglia niente Luna Rossa è condannata: 4-0

A Valencia la quarta regata di finale contro New Zealand. Inizio posticipato in attesa di vento regolare, poi il via. Grande separazione tra le barche, al primo incrocio Team Prada è davanti. Poi il recupero dei kiwi che si involano e vincono a mani basse

Valencia - Niente da fare. Luna Rossa affonda nella quarta regata contro Team New Zealand. La barca italiana, sotto per tre match race a zero, voleva invertire la tendenza che l'ha vista sempre inseguire. Ma la tattica riesce solo in avvio. Poi, dopo il primo incrocio, Team Prada è costretto a inseguire evidenziando un'inferiorità a tratti imbarazzante. Ora ai kiwi, invece, basta una vittoria per raggiungere gli svizzeri di Alinghi nella finale di Coppa America.

La diretta
Primo lato
In partenza Luna Rossa sceglie la destra e la difende da New Zealand. I kiwi navigano a sinistra del campo di regata. Grande separazione tra le due imbarcazioni, poi si va al primo incrocio. Team Prada è in vantaggio di tre lunghezze, per la prima volta in tutta la serie di finale della Louis Vuitton Cup. L'accoppiata Grael-Spithill torna a "sentire" il vento giusto. Tanto che i kiwi seguono la barca italiana, si portano al centro del campo di regata e costringono l'equipaggio capitanato da Francesco De Angelis ad avvicinare molto la lay line di destra. Luna Rossa attraversa una "secca" di vento e i neozelandesi si riportano in testa. Ora le barche navigano sulla lay line verso la boa: quasi due lunghezze di vantaggio per Team Emirates. Alla prima boa il distacco è di 19".
Secondo lato Luna Rossa insegue e cerca di coprire le vele di New Zealand che comanda con quasi 80 metri di margine. Spithill sceglie di cambiare rotta rispetto all'avversario, ma il distacco cresce e sale oltre i 100 metri. E al cancello di poppa il vantaggio dei neozelandesi è impressionante. Team Emirates sceglie la boa di destra, Luna Rossa tenta la carta della disperazione: spariglia e va a sinistra.
Terzo lato La decisione del pozzetto italiano sembra non pagare: il distacco cresce. E nemmeno le decine di virate scelte da Spithill funzionano: il margine di New Zealand cresce e diventa una voragine (superiore ai 200 metri).
Ultimo lato New Zealand veleggia in testa con 300 metri di vantaggio. Sulla linea del traguardo la distanza tra le imbarcazioni è di 52 secondi. I kiwi si portano sul 4-0 e  ormai vedono la finale.