New Zealand vola nel vento e oscura Luna Rossa: 2-0

Niente da fare anche nel secondo match race della finale di Vuitton
Cup, a Valenzia: la barca neozelandese batte ancora quella italiana e
allunga nella corsa per dedidere lo sfidante di Alinghi per l'America's
Cup. Vince chi conquista 5 match race

Valencia - Non c'é stata storia, nella seconda finale della Louis Vuitton Cup di vela. Emirates Team New Zealand ha battuto nettamente Luna Rossa Challenge, nel mare di Valencia, bissando il successo conquistato ieri nel match race d'esordio. I 'kiwi' sono rimasti al comando dall'inizio alla fine, dopo un prestart al limite della penalità del team italiano e si sono presentati sul traguardo con poco meno di 200 metri di vantaggio. I neozelandesi oggi hanno scelto il lato di sinistra per costruire il loro successo e così Luna Rossa è rimasta ancora una volta all'asciutto, nell'ultimo atto del torneo fra gli sfidanti di Alinghi, il defender dell'America' s Cup. E' tutta in salita dunque questa finale per la barca italiana, per Spithill e Torben Grael, i neozelandesi sembrano in crescita e i match race si fanno sempre più difficili. Si batterà con Alinghi il team che conquisterà cinque vittorie e quindi ci sono ancora molte regate per tentare la rimonta, ma New Zealand in questa momento appare più forte di quanto non apparisse nelle regate di semifinale.
Ivaldi: possiamo risollevarci "Dico ai nostri tifosi di starci vicini e di avere un po' di pazienza, perché siamo in grado di risollevarci". Così il navigatore di Luna Rossa Challenge, Michele Ivaldi, commenta la seconda sconfitta consecutiva subita dal team italiano. "Non sono comunque pessimista, mancano ancora sette regate alla fine e possono accadere tante cose - sottolinea Ivaldi, ai microfoni de LA7 - Oggi i kiwi hanno fornito una grande dimostrazione di forza, ma adesso non tutto è perduto. Cosa non ha funzionato? Il vento non è andato dove lo aspettavamo. Per noi si può dire che, quella di oggi, è stata una regata tutta in salita". "A Luna Rossa non manca niente - conclude - però i neozelandesi sono molto più forti di Bmw Oracle Racing e di questo bisogna tener conto. Oggi, già a metà della prima bolina, la regata era quasi decisa, mentre ieri era rimasta a lungo in equilibrio".