News of the world, una lettera inchioda Murdoch Tutti sapevano: intercettazioni venivano discusse

Una missiva scritta da un giornalista del tabloid licenziato nel 2007 e inviata a News International fa saltare la difesa dei Murdoch. Le intercettazioni telefoniche erano discusse nelle riunioni del tabloid, poi il direttore decise di non parlarne più 

Londra - Le intercettazioni telefoniche erano argomento di conversazione durante le riunioni al News of the World; poi il direttore decise che non bisognava più parlarne. È quanto emerge da una lettera scritta nel 2007 da Clive Goodman, giornalista del tabloid, ai vertici di News International, contro il suo licenziamento. Goodman resta l’unico giornalista finora a essere stato arrestato per aver intercettato i messaggi lasciati nelle segreterie telefoniche di personaggi famosi: finì in carcere nel gennaio 2007 - quando fu anche licenziato - dopo aver ammesso le sue colpe, e vi trascorse quattro mesi. All’epoca, News International si difese affermando che Goodman aveva agito per conto proprio e che nessun altro giornalista era coinvolto.

James Murdoch potrebbe essere riascoltato Nella lettera, Goodman rivela che Andy Coulson, ex direttore del tabloid ed ex portavoce del primo ministro, David Cameron, cercò di soffocare lo scandalo, promettendogli di fargli riavere il posto se non avesse coinvolto il giornale. La lettera, in cui Goodman ribadiva che tutti sapevano e che diversi colleghi agivano come lui, è stata diffusa dalla Commissione cultura, media e sport della Camera dei comuni; oggi, il suo presidente, John Whittingdale, ha fatto sapere che James Murdoch, numero 1 di News Corporation - da cui dipende News International - potrebbe essere riascoltato sul caso. Lo scorso mese, i deputati avevano votato contro una seconda audizione, dopo aver ascoltato James e il padre Rupert a inizio luglio. Ora, la commissione avrebbe cambiato idea perché in possesso di informazioni in contrasto con quanto affermato da James Murdoch.