Niccolò Fabi in aiuto dei benedettini

Pier Francesco Borgia

Il motto dei benedettini è sempre «ora et labora». E proprio in questa definizione è nascosto il segreto del loro «successo» sia spirituale che mondano. Ecco perché non si scoraggiano nemmeno quando la perizia di un architetto indica in 3 milioni di euro la cifra necessaria per sistemare il tetto del pronao della chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino. Una chiesa molto amata dai turisti (e da molte coppie di sposini) anche se è relativamente giovane (ha appena un secolo e quattro lustri). La chiesa fa parte della badia primaziale dell’ordine che ospita anche un collegio universitario frequentato da studenti di ottanta Paesi diversi. I lavori per il ripristino del tetto del pronao - crollato lo scorso 20 maggio - sono già iniziati ma, visto il tipo di intervento, sarà difficile trovare subito i finanziamenti necessari. Ed ecco che i responsabili della badia insieme con il critico musicale Alfredo Saitto hanno pensato a una serie di eventi per far conoscere la chiesa ai romani e per indurli a partecipare all’onere dei lavori di ristrutturazione.
Il primo di questi eventi è il concerto che si terrà domani sera alle 21. Sul palco sistemato davanti all’altare della chiesa saliranno tra gli altri Roberto Angelini, tra i più quotati chitarristi della scena romana, Simone Cristicchi, rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo, Pino Cortese, il gruppo di jazz-folk Contrada Casiello e Niccolò Fabi, tra i più apprezzati cantautori della «nuova» leva romana. L’ingresso è gratuito e ad offerta libera. Ovviamente, fanno sapere gli organizzatori, verrà data la priorità a chi confermerà la presenza ai seguenti numeri: 334.7853454 e 335.5858189. «Quello di domani - conferma Saitto - è solo il primo di una serie di appuntamenti che vedranno la badia benedettina protagonista da qui ai prossimi tre anni».
La raccolta di fondi per il restauro del tetto del pronao, però, come fa capire l’abate Nokter Wolf, non è l’unica ragione per questa apertura nei confronti della cultura giovanile e della musica di oggi. «Il nostro è anche un modo - spiega il benedettino - per aprirci al mondo di oggi e per avvicinarci al cuore pulsante della città. Qui, sull’Aventino, al riparo delle mura di questa badia, dove si vive di spiritualità e di studio, si finisce per sentirsi isolati, rischiando di perdere il contatto con il tempo in cui si vive».
Tra i prossimi appuntamenti segnaliamo soltanto la serie di concerti che coinvolgeranno a dicembre la celebre Portal All Stars Orchestra. Diretta dal maestro Pino Jodice, questa ensemble proporrà tra il 20 e il 23 dicembre una serie di concerti dedicati al genio di Duke Ellington. Verrà eseguito - soprattutto - il celebre «Sacred concert», una delle partiture più ardue e meno frequentate del celebre compositore americano.
Mentre nel marzo del prossimo anno i locali della Badia si trasformeranno in pinacoteca d’eccezione per ospitare le tele di Rubens.