Nichi aumenta le tasse: se questa è la ricetta, Milano presto piangerà

Per coprire il buco della Puglia, Nichi annuncia l'aumento generalizzato
dell'addizionale Irpef dello 0,5 per cento. E se il governatore è il maestro di Pisapia, i milanesi
possono attendersi altrettanto

Bari - Ecco il buon governo targato Nichi Vendola: un buco nel bilancio della Regione Puglia obbliga la Giunta a mettere le mani nelle tasche dei pugliesi. "Purtroppo non abbiamo nessuna possibilità di coprire questa cifra con ulteriori risorse del bilancio autonomo - spiega l’assessore regionale pugliese al Bilancio, Michele Pelillo - non c’era altra soluzione che azionare la leva dell’addizionale Irpef". Una manovrina che porterà un rincaro dello 0,5 per cento e che non fa presagire niente di buono per i Comuni che, in questa tornata elettorale, sono finiti nelle mani della sinistra.

D'altra parte il ministro dell'Economia Giulio Tremonti lo aveva detto. "Pisapia metterà le mani sul vostro stipendio". Un avvertimento che oggi suona come una tetra premonizione. E lo spauracchio arriva dalla Puglia dove la Regione ha deciso di modulare l’addizionale Irpef applicando lo 0,3% per i contribuenti con reddito fino a 28mila euro e lo 0,5% per coloro che hanno reddito superiore. "La decisione - viene spiegato dall'assessore al Bilancio - serve a recuperare 93,6 milioni di euro calcolati in più rispetto al reale gettito fiscale della Regione Puglia".  Una manovrina che mira a trovare tutte le coperture nel 2011, anche se lo sbilancio riguarda tre annualità. "Nonostante sia stato preso atto - spiega Pelillo - che la Regione Puglia ha coperto con la manovra di previsione il disavanzo per il 2010, non abbiamo nessuna possibilità di coprire questa cifra con ulteriori risorse del bilancio autonomo e, quindi, non c’era altra soluzione che azionare la leva dell’addizionale Irpef".

Non più tardi di settimana scorsa Tremonti aveva avvertito gli elettori mettendo in chiaro i rischi connessi ad avere la sinistra al potere. "Noi - aveva spiegato il titolare del dicastero di via XX Settembre - puntiamo a far tornare Milano il centro della finanza come la City londinese". Ma per raggiungere questo obiettivo, era il ragionamento di Tremonti, ci vuole anche una forte attività di promozione e "ci vogliono persone che ci credano e che preferiscano questa attività ad altre pur dignitose come i centri sociali". Se fino a ieri sul capoluogo lombardo non erano mai state applicate addizionali, Tremonti è sicuro che in futuro "arriveranno a pioggia le addizionali". Se infatti il governatore pugliese è il maestro del nuovo inquilino di Palazzo Marino, i milanesi possono attendersi altrettanto: più tasse per tutti.