Nichi: sei un vecchio Matteo: tu dell’era Prodi

Botta e risposta fra Matteo Renzi e Nichi Vendola. Il leader di Sel ieri commentando la Leopolda su Radio 24 ha definito il rottamatore del Pd «vecchio» e pure «di destra». «A Nichi suggerisco come minimo di ascoltare quello che sta avvenendo qui», ha replicato un indispettito Renzi, poi affondando il coltello nell’anagrafe: «Rispetto Nichi, ma quando lui insieme a Bertinotti mandava a casa il governo Prodi provocando la prima crisi del centrosinistra io ero ancora all’università». Il governatore della Puglia non aveva lesinato critiche al sindaco di Firenze: «Considero Renzi una persona molto simpatica, con una cultura politica essenzialmente di destra. Lo considero incapace di porre il tema della fuoriuscita dal disastro che il liberismo ha compiuto nel mondo intero e quindi mi sento molto antagonista delle ragioni di Renzi». Invece: «Sento una sensibilità comune a quella di Bersani nella ricerca di quella giustizia sociale che deve essere il cuore di una politica di alternativa. Considero la querelle generazionale inappropriata, una maschera che nasconde le cose. Renzi è molto più giovane di me e di Bersani ma è molto più vecchio culturalmente e politicamente di me e di Bersani. Renzi è vecchio quanto è vecchia la rivoluzione liberista nel mondo». Ai giornalisti che gli chiedevano un commento, Renzi ha risposto picconando: «Non sono nemmeno simpatico. Vendola ha detto una frase un po’ ingiusta e ingenerosa».