Nichi snobba i malati di tumore

Il «legittimo impedimento» va di moda anche a sinistra. Si fa ma non si dice, però. Eppure Nichi Vendola, governatore pugliese, si è avvalso proprio di questo dispositivo per disertare un processo dove era convocato in qualità di teste. Cinque persone, affette da tumore, infatti hanno fatto ricorso per la mancanza della Pet-tac a Lecce. E il presidente della giunta pugliese è stato citato nella causa intrapresa, ma sorprendentemente, nonostante non rischiasse nulla, ha declinato appellandosi appunto al «legittimo impedimento». I malati insistono pretendendo un risarcimento danni di alcune migliaia di euro perché ritengono di aver subito una violazione al diritto alla salute e sostengono di essere stati costretti dalle circostanze a pagare tra i 700 e i mille euro per fare l’esame presso uno studio privato. Ora il giudice ha imposto a Vendola di presentarsi in tribunale il 23 novembre. Senza alcun impedimento.