Nicolais: "Statali, trovati i 101 euro". Bonanni frena: prima l'incontro con Prodi 

Il governo cerca di scongiurare lo sciopero proclamato il primo giugno, ma intanto il ministro annuncia: stop a rinnovi biennali del contratto, si farà ogni tre anni. I sindacati frenano: "Decidiamo dopo l'incontro con Prodi"

Roma - Ci sono le risorse per garantire un aumento degli statali pari a 101 euro al mese in busta paga. Il ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais fa i conti - e professione di fede con annessi scongiuri politici - per cercare di evitare lo sciopero degli statali messo in cantiere il primo giugno dai sindacati (il 4 giugno si fermerà invece la scuola, e qui il ministro non dice se i soldi ci sono o meno).

Soldi sì ma contratti triennali Dopo la carota, il bastone: contestualmente, ha aggiunto il ministro, i prossimi rinnovi dovranno avere cadenza triennale e non più biennale. Sono così confermate le indiscrezioni emerse ieri al termine del vertice di palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, i vicepremier Massimo D’Alema e Francesco Rutelli e il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. «Il vertice è andato bene. Penso ci siano i fondi aggiuntivi che dovrebbero permettere di chiudere il nuovo contratto e avviare una nuova era di contratto triennale», ha spiegato Nicolais aggiungendo che «stiamo lavorando ad un contratto che chiuda un’epoca e ne apra un’altra, che migliori le performance, premi i meriti e penalizzi i demeriti. Spero che questo scongiuri lo sciopero del primo giugno». Forse sì, visto che stamani Epifani - ovvero Cgil - ha già detto: se c'è l'intesa lo sciopero non si fa.

Bonanni frena Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede "trasparenza sull’entità delle risorse" necessarie per il rinnovo dei contratti pubblici. E avverte il governo che il sindacato deciderà se revocare o meno lo sciopero solo dopo l’incontro annunciato ieri dal premier Romano Prodi. "Solo dopo l’incontro - ha sottolineato Bonanni - decideremo se sospendere lo sciopero degli statali". Per quanto riguarda l’utilizzo del tesoretto, Bonanni ha aggiunto che "le priorità per il sindacato sono la rivalutazione delle pensioni, ammortizzatori e contrattazione di secondo livello. Per far ripartire i consumi - ha concluso - occorre alzare i salari e pensioni. Speriamo che il governo, con la riunione di ieri sera, abbia capito questo".