Nicoletta Braschi si tuffa in una vertigine di «Tradimenti»

È Nicoletta Braschi, moglie di Roberto Benigni, la protagonista di «Tradimenti», di Harold Pinter in scena da mercoledì 25 a domenica 29 gennaio al Duse.
Prodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino e da OTC (Onorevole Teatro Casertano), «Tradimenti» (qui nella versione italiana di Alessandra Serra) è interpretato anche da Enrico Ianniello, Tony Laudadio e Nicola Marchitiello. La regia è di Andrea Renzi, scene e costumi di Lino Fiorito, suono di Daghi Rondanini, luci di Pasquale Mari.
Scritta nel 1978 da Harold Pinter (1930-2008), «Tradimenti» è considerata una delle opere maggiori del premio Nobel inglese, grazie ai dialoghi stringati, alle ambigue emozioni che filtrano attraverso il fair play dei protagonisti, all’ipocrisia dei loro rapporti personali e professionali. Un’opera che ben s’addice alla massima cara a Pinter: «Nulla mi sembra esistere di più concreto e di più sfuggente di un essere umano».
Anni dopo la fine della loro relazione, due ex-amanti si incontrano per caso in un pub e in nove, rapide scene, Pinter riavvolge il nastro della loro storia clandestina, fino al bacio che sigla l’inizio della relazione tra Emma, sposata con Robert, e Jerry, che dello stesso Robert è il miglior amico. Tra viaggi all’estero e riferimenti al mondo sofisticato in cui si muovono i protagonisti, «Tradimenti» diventa così un percorso nel tempo, alla ricerca di un’identità che sembra strutturarsi proprio partendo dai ricordi. Jerry ed Emma si amano, e il loro amore fluttua in un labirinto di bugie che avvolge ogni cosa e semina menzogna ovunque: Emma tradisce il marito, l’agente letterario Jerry tradisce il miglior amico e la propria moglie Judith, ma anche l’editore Robert ha tradito Emma con altre donne. La civile accettazione dei rispettivi tradimenti permea di una soffocante amarezza l'intera vicenda, insinuando nello spettatore il dubbio sottile che i protagonisti siano complici nelle loro menzogne. Nicoletta Braschi è entusiasta del ruolo di Emma: «Tradimenti è un testo meraviglioso, complesso e sofisticato. È una vertigine. In un incessante disvelarsi di bugie, coglie in flagrante i tradimenti dei personaggi, che tradiscono se stessi così come tradiscono gli altri. E la memoria e il tempo tradiscono i personaggi così come tradiscono se stessi. Mi ha dato grande gioia lavorare su una scrittura così straordinaria e originale». Prenotazioni a partire da martedì prossimo.