Nidi comunali alla Farmacap: scoppia il caso

Marcello Viaggio

Sei asili nidi comunali saranno gestiti direttamente da Farmacap. Un mistero. «Che c’entra l’azienda speciale capitolina che gestisce le farmacie con i disegni ed i pupazzi colorati dei bambini di 2 anni?» si chiede la consigliera comunale di Legalità e Giustizia Sociale, Donatella Poselli, presidente dell’Unione italiana genitori. E non è l’unica stortura di questo avvio di anno nelle scuole dell’infanzia di Roma. Sono oltre 50 le ex strutture scolastiche - materne, elementari e medie - okkupate da immigrati o centri sociali oppure scivolate nel dimenticatoio. «Potrebbero ospitare 3mila bambini - calcola la Poselli -. Basterebbe una spesa minima per la ristrutturazione. E i lavori si farebbero in poco tempo». Il conto è presto fatto, stimando una media di 60 bambini a scuola, come nei nidi regolarmente aperti. Un numero forse per difetto, considerando che, ad esempio, la ex scuola che ospita Legambiente a Villa Ada potrebbe tranquillamente contenerne il doppio.
Sull’altro versante, le cifre ufficiali fornite da Veltroni. Cifre da consumato politico, oltre ad assicurare che i nidi raggiungeranno lo standard europeo nel lontano 2010, - e sfidiamo il Mago Silvan a confutarlo - Veltroni, in concreto, ha annunciato 30 nuove strutture entro giugno 2006. Nel conto, però, figurano anche i 13 nidi aziendali promossi dall’ex governatore Storace. Un anno fa passati sotto silenzio dalla sinistra, oggi fiore all’occhiello sul piano sociale.
E quello dei nidi aziendali non sarebbe l’unico scippo. Fra i «nuovi acquisti» anche 11 asili comunali veri e propri, apertura fra settembre e maggio. Uno si trova a Tor Bella Monaca, in via Mitelli. «Ma non è altro che il vecchio asilo nido che attende l’apertura dal lontano ’85 - replica la Poselli -. Qualcuno, invece di menarne vanto, spieghi piuttosto perché hanno messo tanto a renderlo agibile. Ben 20 anni. Gli altri 10 asili aspettano da meno, ma anche loro sono stati in realtà messi in cantiere molti anni fa. Costruire un asilo richiede tempo, fra terreno, permessi, edificazione. Almeno 5 anni». Dunque, si risale a prima del 2000. Altro che Veltroni. Ma a sollevare maggiori perplessità sono i 6 nidi Farmacap. Per la Poselli un colpo di mano della maggioranza capitolina. Forse un favore all’area Rc. «Se gli asili sono dentro strutture pubbliche - contesta la consigliera - perché non li apre il Comune? Se invece sono all’interno di strutture private, quanto costa al Comune darle in gestione a Farmacap? Quando è passato in consiglio comunale l’emendamento che dava la possibilità a Farmacap di ampliare i compiti alla gestione di altri servizi, ho votato contro. Avevo visto giusto. I nidi, con le farmacie, non c’entrano nulla. Di questo passo a Farmacap daranno altri nidi, poi le materne, le convenzioni, i centri estivi». I primi 3 nidi Farmacap apriranno, a ottobre, a via di Torrenova alla Casilina, via Bossi all’Infernetto, e in via di Torrevecchia. Seguiranno entro l’anno gli altri: viale Regina Margherita, Acilia, via Armellini alla Magliana. Si ignora se siano sedi di proprietà pubblica o privata. Presidente di Farmacap è stata per 4 anni Giusy Gabriele, Rc. In agosto la Regione ha designato la Gabriele alla direzione generale della Asl RmD. Ora al vertice di Farmacap arriverà qualcun altro e se ne capirà di più.