Niente blocchi fino a gennaio e più divieti ai non catalizzati

Non ci saranno domeniche a piedi fino alla seconda metà gennaio. Salvo impennate alle stelle dei livelli di smog.
La Regione sceglie altri strumenti per combattere l'inquinamento e tiene il blocco totale del traffico come asso nella manica da giocare nelle situazioni di particolare emergenza. Di domeniche senza auto programmate si parlerà solo a 2007 iniziato, a differenza dell'anno scorso quando la stagione dei blocchi totali del traffico era cominciata alla metà di novembre. Stavolta si punta piuttosto sulla linea dura: niente olio combustibile dal primo ottobre, niente legna da ardere nel camino di casa dal primo di novembre, controlli a tappeto sugli impianti di riscaldamento. E soprattutto niente auto non catalizzate, da novembre a marzo, per otto ore al giorno durante i giorni lavorativi della settimana.
Misure rigide che potrebbero portare alla messa fuori legge dei veicoli diesel, coronamento del piano lombardo per la qualità dell'aria. Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, intende infatti riproporre al Parlamento il progetto di legge per limitare l'immatricolazione e l'omologazione dei veicoli diesel e sembra sempre più intenzionato a seguire un modello di lotta allo smog alla Arnold Schwarzenegger, governatore della California. Non a caso ieri, dopo l'incontro con l'ambasciatore degli Stati Uniti, Ronald Spogli, ricevuto al Pirellone, il governatore lombardo ha annunciato una collaborazione con la California sul tema delle politiche ambientali.
Nel frattempo, sul fronte dei combustibili, pochi giorni fa la Regione Lombardia ha firmato un accordo con le compagnie petrolifere per il potenziamento della rete di distribuzione del metano, che porterà a 126 il numero degli impianti «puliti» entro il 2008. Agli interventi programmati dalla cabina di regia sull'aria - riunione a cui prendono parte enti locali ed associazioni economiche, sociali, sindacali e ambientaliste - si affiancano gli incentivi per la diffusione di carburanti più ecologici. Da Formigoni arriva anche un appello ai lombardi: «Perché le misure anti smog siano efficaci - spiega - sono necessari la collaborazione e l'aiuto di tutti i cittadini, che già in passato si sono dimostrati molto sensibili e attenti alle indicazioni della Regione Lombardia».
La cabina di regia sta anche pensando a una nuova classificazione del territorio regionale: una sorta di mappa del Pm10 rapportato al numero di abitanti e al clima di ogni area. I Verdi avrebbero voluto una mano più pesante contro lo smog e un piano «più deciso», con più blocchi totali del traffico e targhe alterne. Per strutturare un piano più condiviso bisognerà attendere la discussione del progetto di legge sulla qualità dell'aria, proposto dalla giunta, nell'aula del Consiglio regionale lombardo.