«Niente comizi o cene di gala Io i voti li prendo al mercato»

A «Ce l’ho sempre avuta! Infatti mi sono candidata per la prima volta nel ’99 ma è andata male. Poi nel 2004 sono stata eletta, ma dopo due mesi nei quali ero convinta di iniziare la mia attività parlamentare le schede sono state ricontate e io sono rimasta fuori per un pugno di voti, 146: è stata una doccia fredda. Alla fine, nel 2008 sono subentrata all’onorevole Mantovani, che era stato eletto anche al Senato italiano e aveva scelto di lasciare Strasburgo, come prima dei non eletti, e finalmente sono riuscita a entrare al Parlamento europeo. L’idea di candidarmi anche a queste elezioni è stata naturale senza contare che molti, nel partito, me lo hanno chiesto con forza»
B «Io sono una donna del popolo e i miei elettori sono la gente comune che va al mercato. Ho sempre mantenuto il contatto diretto con la gente semplice al contrario di altri artisti. È per questo che molto spesso vado ai mercati di paese e mi fermo a parlare con le donne e con gli ambulanti. Niente comizi e cene di gala. È il mio carattere e non ci posso fare niente: pane al pane e vino al vino. Ma è anche la mia forza perché la gente che mi vuole bene e mi vota lo fa perché sono io e non per seguire le direttive del tal leader. In questa campagna elettorale io pedalo da sola».
C «Le polemiche mi hanno toccata solo di striscio ma sono comunque arrabbiatissima. In un’intervista a un quotidiano, una giovane candidata del Pdl ha risposto di non aver visto veline nelle liste, ma solo “la Zanicchi anche se non ha il physique du role”. Beh, mi auguro che la signora intendesse dire che non ha visto altre donne di spettacolo oltre me tra le candidate, perché in caso contrario la inviterei a pensarci bene prima di nominarmi nuovamente e perché a causa della sua battuta fuori luogo il titolo di quell’articolo mi definiva volgarmente “velona”».
D «Mi occuperò dei problemi che mi stanno più a cuore e che sento più vicini: quelli delle famiglie e degli anziani come ho già fatto nel periodo in cui ho sostituito l’onorevole Mantovani. Non si pensi che l’attività al Parlamento europeo sia divertente o facile. Anzi, bisogna impegnarsi a fondo ed è quello che ho fatto nei mesi scorsi, ma io ho deciso di anteporre la politica alla mia carriera artistica a costo di enormi sacrifici. È quello che voglio e continuerò a farlo. Con buona pace di chi mi ha accusata di assenteismo: quei dati riguardavano solo un breve periodo, ma alla fine del mio mandato ho partecipato al 65 per cento delle sedute. Più dei miei blasonati “colleghi” Santoro e Gruber».