Niente controlli alla stazione di Trastevere

La stazione di Trastevere è arrivata al capolinea. Quello che dovrebbe essere un punto cruciale della capitale in cui convergono una serie di linee di treni regionali, nonché un transito obbligato per i passeggeri in arrivo dall’aeroporto di Fiumicino e diretti in varie zone della capitale, si è trasformato in un teatro di illegalità e criminalità, in cui degrado e sporcizia sono gli unici protagonisti di uno spettacolo fatiscente. E ad aggravare, facendola precipitare, la situazione c’è anche il piazzale antistante la stazione ferroviaria, meta di alcolizzati e delinquenti, punto di incontro di extracomunitari senza fissa dimora che lo affollano non solo di notte, ma anche nelle ore diurne.
Sono numerose le denunce dei cittadini che si rivolgono al Codici, l’associazione che tutela i loro diritti, lamentando la paura che provano quando devono andare alla stazione. «È inammissibile che la stazione di Trastevere, luogo di passaggio di tanti cittadini e di numerosi turisti, sia in questo stato di degrado incredibile - ha dichiarato Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione -. La condizione degenera ulteriormente di domenica mattina, quando il mercato di Porta Portese ospita scambi commerciali, spesso illegali, a opera di piccole bande di criminali che si aggirano nei pressi della stazione. E, come se non bastasse - ha concluso Giacomelli -, a creare scompiglio nel mercato ci pensano centinaia di rom, zingari, extracomunitari che portano vestiti vecchi e oggetti ormai inutilizzabili, poi regolarmente abbandonati dentro la stazione». Il Codici, che aveva anche appoggiato la proposta del presidente del XVI municipio Bellini di istituire un osservatorio permanente che garantisse maggiore sicurezza alla stazione, richiede ora l’intervento del Comune che «dovrebbe incrementare la presenza delle forze dell’ordine in modo che vengano avviate delle azioni concrete di monitoraggio sul territorio della stazione».
Indignato per la preoccupante situazione anche il capogruppo di An alla Provincia Piergiorgio Benvenuti che non si capacita di come il terribile biglietto da visita della stazione ferroviaria siano i cumuli di sporcizia, le bottiglie di vino vuote, le fognature guaste e persino i topi che corrono nel piazzale: «Basta trovarsi di passaggio alla stazione di Trastevere per rendersi conto del totale degrado in cui versa. È urgente un intervento integrato per riqualificare la stazione che preveda anche un programma di pulizia da parte dell’Ama per ridare decoro al piazzale antistante».