Niente copyright per il figlio di John Steinbeck

I diritti dell'autore di "Uomini e topi" e "La Valle dell'Eden", premio Nobel per la letteratura 1962, andranno ai figli della terza moglie, Elaine, e non al figlio maggiore Thomas

New York - Continua la disputa tra gli eredi dello scrittore statunitense John Steinbeck (1902-1968), premio Nobel per la Letteratura 1962 e autore di "Furore" e "La Valle dell'Eden".Niente copyright sull’opera paterna al figlio Thomas, 65 anni, perchè i diritti d’autore e le royalties sono riservati ai fratellastri, i figli della terza moglie dello scrittore, Elaine, come ribadito ieri da un tribunale degli Stati Uniti. John Steinbeck morì senza lasciare disposizioni precise e dopo la scomparsa di Elaine è nata una complessa disputa legale tra gli eredi.

Una disputa che dura da sei anni La faida familiare è iniziata sei anni fa, quando la Corte d’appello di New York ha confermato una sentenza del tribunale di primo grado che concesso il copyright agli eredi di Elaine Steinbeck, morta nel 2003. Nel 2004 Thomas Steinbeck, figlio della seconda moglie dell’autore di "I pascoli del cielo", denunciò la famiglia della terza moglie del padre per essersi impossessata dei diritti d’autore.  Con il nuovo pronunciamento, la Corte d’appello di New York ha dichiarato che Thomas, che già riceve una quota dei proventi sulle vendite, e il nipote Blake Smyle non hanno diritto a ottenere il completo controllo sul copyright della produzione paterna. I giudici d’appello hanno stabilito che gli eredi di Elaine Steinbeck non hanno violato i loro obblighi finanziari nei confronti degli altri discendenti dello scrittore e così hanno respinto la richiesta di risarcimento danni. "Gli eredi di Elaine Steinbeck sono lieti che i giudici abbiano confermato completamente a loro il potere sull’uso delle opere di John Steinbeck", ha scritto, in una dichiarazione diffusa alla stampa, l’avvocato Susan Kohlmann, legale della famiglia della terza moglie dello scrittore. Thomas Steinbeck, attraverso il suo avvocato, ha espresso disappunto per la decisione del tribunale, annunciando tuttavia di non volersi arrendere e di valutare la prossima mossa da fare. 

La questione del bungalow In attesa di una nuova puntata di quella che la stampa americana ha defito la "rissa continua" della saga post mortem di Steinbeck, un tribunale di New York dovrà però affrontare presto il caso del bungalow di Sag Harbor in cui l’autore di "Uomini e topi" amava rifugiarsi a scrivere. "Quella casa appartiene agli eredi di sangue di Steinbeck", ha spiegato il figlio Thomas che vorrebbe farne una scuola per scrittori. "Niente affatto, quella casa appartiene a me. E la lascerò ai miei nipoti come casa delle vacanze", ha replicato la zia Jean Boone, 81 anni, sorella di Elaine Steinbeck.