Niente dati elettorali dalla Sicilia: rete informatica in tilt per un contenzioso

L'ex socio privato di Sicilia e-Servizi, che vanta un credito di 88 milioni di euro, ha bloccato l'accesso al centro dati, che gestisce tuttora. Ingroia: "Inaudito, chiederò l'intervento del prefetto"

Altro che Grecia. La Magna Grecia, al secolo Regione siciliana, non riuscirà a fornire i dati elettorali ufficiali delle amministrative. La rete informatica, gestita dalla società al cui vertice il governatore di Sicilia Rosario Crocetta ha incoronato l'ex pm Antonio Ingroia, è in tilt da domenica sera perché l'ex socio privato, il colosso privato Engineering titolare del centro dati che sta in Valle d'Aosta, ha bloccato il collegamento, visto che attende invano che la Regione paghi un debito monstre di 88 milioni di euro. Risultato pratico: niente dati elettorali, niente accesso al sito della Regione, e in prospettiva anche niente stipendi, niente prenotazioni sanitarie, niente 118. Paralisi totale.

Una vergogna, a dir poco. E un problema enorme, non tanto per i dati elettorali, ma per la catena di servizi che si blocca. Tuona l'ex pm Ingroia: «È gravissimo, inaccettabile e inaudito quello che ha fatto l'ex socio privato di Sicilia e-Servizi, non si può staccare la spina a servizi informatici importantissimi che mettono a rischio anche la salute delle persone. Mi rivolgerò al Prefetto affinché intervenga per porre fine a questa vergogna e ripristinare il servizio al più presto. L'ex socio - prosegue Ingroia -dopo avere minacciato di farlo, ha messo in atto la minaccia, che se non fosse stato pagato il presunto credito che vanta nei confronti della Regione siciliana avrebbe staccato la connessione con il centro dati della Valle d'Aosta, dove si trova tuttora. Hanno dato un ultimatum che scadeva alla mezzanotte. Volevano che venisse stipulato un contratto per il riconoscimento del lavoro che hanno prestato in questi ultimi mesi, dopo essere usciti dalla società. Non si è raggiunto un accordo e loro hanno staccato la connessione».

Resta il problema, enorme, di una Regione completamente paralizzata, data la mole di servizi che il centro della Engineering, nonostante sia ormai un ex socio, ha continuato a gestire.

Commenti

redy_t

Lun, 15/06/2015 - 16:42

Lo sapevate che nell'ultima Legge di Stabilità c'è un articoletto che dice che tutti i contratti IN ESSERE tra PA e fornitori privati devono essere tagliati del 30% e che, in deroga al Codice Civile, il fornitore non può rifiutarsi di prestare il servizio o di recedere dal Contratto. Questa è l'Italia, gente.

albertzanna

Lun, 15/06/2015 - 16:51

VANTA UN CREDITO DI 88 MILIONI DI EURO, ma Ingroia si rende conto della bestialità che sta dicendo protestando indignato? Oppure lui è troppo abituato ad andare sempre a scrocco, a farsi pagare COMUNQUE dallo Stato, che ogni mese fa lievitare debito pubblico e non paga i fornitori per mantenere un apparato statale elefantiaco e costosissimo, anche se non produce alcuna ricchezza e nessun PIL. 88 milioni di euro sono oltre 170.000.000.000 (miliardi) delle vecchie lire: Quest'uomo è totalmente avulso dalla realtà e fuori di testa. L'ex socio ha fatto benissimo a tagliare i collegamenti. Soldi in bocca, o tornate alla partita doppia in carta carbone e al blocco notes per appuntarvi la massa enorme di debiti che avete. GARIBALDI, MA NON POTEVI PORTARE AL MARE ANITA, INVECE CHE FARE LA SPEDIZIONE DEI MILLE......

gneo58

Lun, 15/06/2015 - 17:01

e te pareva ? - da domani basta regioni a statuto speciale, e per prima la sicilia (volutamente minuscolo)

bruno.amoroso

Lun, 15/06/2015 - 17:31

hanno fatto benissimo, non si lavora gratis

Ritratto di .mrsHope

.mrsHope

Lun, 15/06/2015 - 18:14

in sicilia c'è solo una COSA che funziona, COSA LORO

Ritratto di moshe

moshe

Lun, 15/06/2015 - 18:18

Sicilia, una delle disgrazie meridionali del nostro paese. Cosa si aspetta a buttarla fuori dall'Italia o, perlomeno, privarla del beneficio di regione autonoma e smetterla di mantenerla?

Ritratto di Loudness

Loudness

Lun, 15/06/2015 - 18:24

La Sicilia è dal dopoguerra che vive sul motto "pagare e morire c'è sempre tempo"... oggi a qualcuno sono girate le balle e ha cambiato il motto in "pagare moneta, vedere cammello" e lo condivido al 100%.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 15/06/2015 - 18:25

Hanno messo un Crocetta sui dati.

Anonimo (non verificato)