Niente diretta Rai, Petruccioli «umiliato»

da Roma

«Mi sento profondamente umiliato per questa inammissibile assenza che oltre a ferire il servizio pubblico ha ignorato elementari doveri di informazione». Prende carta e penna, il presidente Rai, Claudio Petruccioli e scrive le sue scuse al premier subito dopo il suo discorso al Senato. Discorso che gli italiani hanno potuto seguire in diretta grazie a Radio Radicale, a Skytg24 e a La7. Ma anche dal canale satellitare di Rai news24, e da RadioUno, «come di consuetudine» ha sottolineato la direzione Rai per giustificare la propria assenza su uno dei tre canali televisivi. «Porgo scuse personali, a nome della Rai a Lei e a tutti i cittadini - ha scritto Petruccioli - che questa volta non hanno avuto da noi il servizio cui hanno diritto». Non una disattenzione, ma una valutazione fatta dai dirigenti Rai, come accusa lo stesso Petruccioli: «Dagli immediati accertamenti che ho svolto ho verificato che l’evento è stato considerato esclusivamente entro la logica consuetudinaria e burocratica che si affida alle richieste avanzate dalla Camera». Il problema è stato sollevato da Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori liberali, che ha sottolineato ironicamente come forse la Rai «ha voluto fare un favore a Prodi», ma ha fatto un torto agli italiani che pagano il canone. Altrettanto ironico il presidente della commissione parlamentare di Vigilanza: «Mancando la diretta dal Senato la Rai ha impedito agli italiani di ascoltare e giudicare trentatré minuti di incommensurabile nulla», ha detto Mario Landolfi. Dello stesso tenore le opinioni dei componenti della commissione vigilanza di Forza Italia. Mentre il consigliere d’amministrazione Rai Sandro Curzi, parla di «scandalosa omissione della diretta da parte delle più importanti testate e strutture del servizio pubblico». E chiede che vengano individuate «le responsabilità e si adottino immediate e rigorose sanzioni». Anche il diessino Giuseppe Giulietti della commissione di Vigilanza Rai attacca la mancata diretta: «Non si tratta solo di uno sgarbo istituzionale, quanto di un sgarbo a milioni di italiani che avrebbero avuto il diritto di formarsi una loro opinione sull'evolversi della crisi politica». Le scuse di Petruccioli non bastano a Severino Galante, senatore del Pdci che coglie l’occasione per attaccare il presidente Rai. «Grave la mancata diretta Rai sulle comunicazioni di Prodi», dice Galante, che aggiunge: «Dovunque vada, Petruccioli combina guai» e gli imputa «responsabilità gravissime». E non rinunzia a una frecciata contro il governo l’ormai noto senatore ribelle Franco Turigliatto: «Non mi meraviglia l’atteggiamento della Rai. Il suo stato non è migliore di quello del governo».
Intanto oggi la replica di Prodi e il voto verranno seguiti non soltanto da Radio Radicale, da La7 e da Sky. Ma anche da Tg4 e da Rai 2.