Niente donne nel comitato

Santa Margherita: borgo emancipato, moderno e radical chic? Macché. Da queste parti i filosofi illuministi si sono spesi per nulla. Noi di Santa, durante il falò della Festa di Primavera, teniamo il naso in su per sincerarci di quale pupazzo, fra Tugnin e Manena, bruci per primo. Se le loro origini sono remote e arcane, è infatti arcinoto che Tugnin simboleggia l'inverno e Manena la primavera. E se è il maschietto ad arrendersi per primo alle fiamme, sono guai: la bella stagione nasce sotto una cattiva stella. Innocente superstizione, penserete. Fate bene, perché è nulla in confronto alle stregonerie che si compiono al riparo dei muri di casa. Ancora oggi gli anziani del quartiere di Corte mettono la scopa a bagno, secondo i precetti di un antico rito popolare che vorrebbe propiziare la pioggia per rovinare la manifestazione.
L'idea di sovrapporre al tradizionale Falò di San Giuseppe la celebrazione dell'equinozio di primavera, capodanno pagano, è stata infatti partorita nel 1964 dai giovani di Ghiaia. Quelli erano anni di cruenta rivalità tra le due contrade cittadine. Per questo il gruppo aveva un inno provocatorio, intitolato Emmo faeto u-nna battaglia. Un inno intonato ancora oggi, il cui ritornello è una vera e propria marcia militare: L'emmo fæta in te la Giæa. I cûrteixi co-a bandëa sun scappâ a priunæ. Traduzione per i non genovesi: l'abbiamo fatta in Ghiaia e i cortesi con la bandiera sono scappati a sassate.
È tutto? Niente affatto. Politicamente scorretti, noi sammargheritesi, lo siamo fino in fondo. Fino a una misoginia che i "ragazzi di Ghiaia" raccontano con un sorriso faceto e, al contempo, serio come l'articolo primo del loro Statuto. Verso la fine degli anni sessanta alcune donne parteciparono all'organizzazione dell'evento. Tuttavia, a causa del loro inesistente spirito di squadra il gruppo rischiò di sfasciarsi. Diagnosticato il problema, il Comitato mise il gentil sesso alla porta costringendolo ad accettare un verdetto erto a tradizione. Qualcosa contro cui gli aulici ragionamenti sulle pari opportunità possono poco. Sicuramente meno delle scope a bagno.