Niente effetti speciali, solo musica: Springsteen torna al vero rock

Certo che è difficile fare i rockettari. Mica bisogna per forza avere il fisico come Sting oppure essere sfasciati come Pete Doherty. Troppo facile: bisogna rimanere sempre «on the road» e non perdere mai il senso della propria musica. Il vero rock è un dono raro. E Springsteen ce l’ha. D’accordo, il video di «Radio nowhere» non è granché: ci sono lui (invecchiato) e la E Street Band che suonano mentre qui e là scorrono scene di vita metropolitana. Insomma roba già vista. Ma è lo spirito a dominare tutto, la potenza degli accordi, delle espressioni, dei particolari come quando Steve Van Zandt, bandana e occhiali neri, sempre più imbolsito, si avvicina per cantare al microfono del Boss.
Una scena identica da quasi 30 anni eppure mai caricaturale perché entrambi si presentano per quello che sono. Non millantano. Non ingannano. Sono veri. Questo è rock, e pazienza per le rughe.

BRUCE SPRINGSTEEN – Radio nowhere (Sony Bmg)