«Niente è escluso, tutto è possibile»

da Milano

«Niente è escluso, tutto è ancora possibile. Valutiamo» ha risposto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ai cronisti a margine di una audizione in Senato sulla possibilità che la sua azienda sia interessata a un’Opa su Fastweb alternativa a quella di Swisscom. «Fastweb - ha aggiunto il presidente di Mediaset - vale 4 miliardi di euro. Noi siamo poco più del doppio di Fastweb e siamo un’azienda che mercoledì ha deciso di dare 490 milioni di euro agli azionisti. Fastweb, con tutto il rispetto perché è condotta bene, vale poco meno della metà. Questa è la differenza». In ogni caso, ha concluso Confalonieri, «valutiamo tutto».
Per quanto riguarda Telecom, Confalonieri ha ribadito le potenziali sinergie con Mediaset: se «mi chiedono se mi interessa, dico di sì. L’operazione avrebbe senso: sotto il profilo del sistema Italia se la prima televisione commerciale e la prima telecom italiana, alla luce dello sviluppo tecnologico e del futuro della banda larga, facessero qualcosa insieme, la convergenza sarebbe qualche cosa non più da chiacchiere di convegno, ma qualcosa nei fatti. Però non dipende solo da noi» ha dichiarato.
Confalonieri non ha nascosto le problematiche relative a un’eventuale acquisizione di Telecom da parte di Mediaset e, in primo luogo, quelle previste dai limiti imposti dalla legge sul sistema radiotelevisivo. «La legge è li - ha detto -, noi abbiamo tre reti e tre reti sono là (nel gruppo Telecom, ndr). È anche un ammontare molto impegnativo, insomma, non è un’operazione semplice».
A chi gli domandava delle dichiarazioni dei dirigenti di Mediaset di mercoledì, secondo cui la telefonia non fa parte del core business di Mediaset, Confalonieri ha replicato: «Io ieri ho detto una cosa: noi siamo interessati a tutto, però è chiaro che non puoi fare tutto: devi fare i conti con le tue risorse, con le offerte degli altri perché se altri offrono cifre che non ti puoi permettere...». Confalonieri ha quindi concluso sottolineando che «il panorama è vasto. In questo momento ci sono diverse opportunità, bisogna fare delle scelte e poi si vedrà».
Infine va rilevato che secondo una nota emessa nel pomeriggio di ieri da Mediaset in merito alle dichiarazioni del vertice negli ultimi due giorni, «ogni interpretazione legata a singoli casi, o addirittura a interventi su operazioni già in corso, è al momento inappropriata e fuori luogo». Ieri il titolo Mediaset ha chiuso a Piazza Affari in crescita dell’1,55% a 8,14 euro.