«Niente eurofondi agli estremisti»

Il Cancelliere dà il suo sostegno a Olmert, vede oggi Abu Mazen ma rifiuta d’incontrare Hamas

da Gerusalemme

È arrivata in Israele, ma sarà anche a Ramallah per parlare con Abu Mazen. Ma non con gli esponenti di Hamas. Il cancelliere tedesco Angela Merkel per ora non si fida. E anche per questo è stata accolta con particolare calore in Israele. Visita di rilievo. Schroeder infatti negli ultimi cinque anni, per sottolineare le sue riserve nei confronti dela politica del governo Sharon, evitò accuratamente Israele pur passando spesso dalla regione. Solo 24 ore di visita per la Merkel per confermare l’amicizia e la solidarietà della Germania con lo Stato ebraico.
Un segnale concreto di questa solidarietà lo ha dato l’annuncio a Berlino del ministro tedesco per gli Armamenti Peter Eickenboom: la Germania ha deciso di vendere a Israele due sommergibili diesel classe Dolphin che andranno a rafforzare il braccio militare a lunga distanza dello Stato ebraico. Secondo indiscrezioni Israele avrebbe modificato questi sommergibili in modo da consentire il lancio di missili Cruise a testata atomica e assicurarsi maggior potere di dissuasione e capacità di risposta in caso di attacco atomico da parte dell’Iran, il cui regime dice di volere la distruzione dello Stato ebraico. La Merkel ha avuto ieri sera un colloquio di circa un'ora col premier ad interim Ehud Olmert. «L’Unione Europea - ha messo subito le cose in chiaro il Cancelliere - non potrà fornire aiuti finanziari a un’Autorità palestinese governata dal movimento radicale islamico Hamas se questo non rinuncerà alla violenza e non riconoscerà lo Stato di Israele». Oggi vedrà il neo ministro degli Esteri signora Tzipi Livni, il presidente Moshe Katzav, il leader dell’opposizione laburista Amir Peretz e del Likud Benyamin Netanyahu, visiterà lo Yad Vashem, il museo dell’Olocausto e poi a Ramallah sarà il primo capo di governo europeo a incontrare i dirigenti palestinesi dopo la vittoria di Hamas alle elezioni. Hamas che secondo la stampa israeliana avrebbe chiesto un incontro con il Cancelliere ottenendo risposta negativa. «Il nostro interlocutore - ha detto il portavoce governativo tedesco Ulrich Wilhelm - è il presidente palestinese Abu Mazen, non Hamas». Presumibilmente il colloquio avrà un carattere informativo e darà alla Merkel l’occasione per ribadire la posizione dell’Europa nei confronti del movimento islamico e per ascoltare dalla viva voce di Abu Mazen un’analisi della situazione palestinese e delle sue prospettive.