Niente festa della polizia E Genova si ferma per l’agente accoltellato

È stata sospesa anche la festa della Polizia di Stato che si sarebbe dovuta tenere lunedì prossimo giorno di San Michele Arcangelo, santo patrono della polizia in segno di lutto e rispetto per la morte di Daniele Macciantelli il poliziotto 36enne morto nella notte tra giovedì e venerdì a Pontedecimo per una coltellata all’addome sferrata da un giovane squilibrato. Macciantelli originario della Spezia, entrato nel corpo 17 anni fa, aveva prestato servizio a Milano prima di arrivare nel capoluogo ligure.
Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia durante la giornata di ieri a partire dal Prefetto della città Anna Maria Cancellieri che si è detta «costernata per un fatto veramente drammatico». «Esprimo profondo dolore e cordoglio - ha proseguito il prefetto - ai familiari della vittima ai quali mi sento vicina». Dal presidente della Regione Claudio Burlando oltre alla vicinanza alla famiglia dell’agente una riflessione sul ruolo della polizia: «È necessario - spiega il Governatore - riflettere sulle condizioni in cui operano le forze dell’ordine e va mantenuto alto il livello di attenzione sulle risorse e gli strumenti necessari per farle lavorare al meglio». Vicinanza alla famiglia e costernazione anche nel messaggio espresso dal sindaco Marta Vincenzi. Per partecipare ai funerali lunedì Giacomo Ronzitti, presidente del consiglio regionale, ha disposto il rinvio di un’ora dell’inizio dei lavori del consiglio. Anche il capogruppo in Regione di An Gianni Plinio ha inviato un telegramma di condoglianze al Questore di Genova Salvatore Presenti, «la tragica morte dell’assistente Macciantelli - ha detto Plinio - evidenzia il senso del dovere e l’impegno sacrificale di cui danno quotidianamente prova gli agenti della polizia di Stato». Per l’Italia dei Valori, sulla stessa linea di Plinio, interviene l’onorevole Giovanni Paladini ricordando «un uomo che muore per servire i cittadini e le istituzioni». In una nota congiunta i sindacati hanno espresso il loro dolore: «È morto per aver fatto il proprio dovere - si legge nella nota - come accade a migliaia di poliziotti che, nonostante gli stipendi più bassi d’Europa svolgono con abnegazione e professionalità servizi e impieghi che comportano il rischio della vita». I funerali saranno celebrati dal Cardinale Angelo Bagnasco lunedì mattina alle 9 nella cattedrale di San Lorenzo, parteciperà anche il capo della Polizia Antonio Manganelli, mentre oggi il vice capo della Polizia con funzioni vicarie, il prefetto Nicola Izzo, si recherà alla camera ardente allestita presso la cappella del Reparto Mobile di Genova.