Niente fondi, scuole chiuse. Ma apre il Cpt

da Lampedusa (Agrigento)

Nel giorno in cui apre il nuovo centro di accoglienza per gli extracomunitari, la Protezione civile chiude tutte le scuole dell'obbligo di Lampedusa perché i locali sono pericolanti e rischiano di crollare.
Uno strano scherzo del destino che ha mandato su tutte le furie gli amministratori locali. «Lo Stato trova risposte immediate per i continui sbarchi dei clandestini - sbraita il sindaco Bernardino De Rubeis - ma non trova soluzioni per i nostri ragazzi. A circa un mese dall'inizio del nuovo anno scolastico, ci troviamo nell'impossibilità di poter assicurare il diritto allo studio».
Gli immobili che ospitano la materna, la scuola elementare e quella media, da tempo attendono degli interventi di ristrutturazione. Malgrado le richieste di finanziamenti, da parte dello Stato non è arrivata nessuna risposta concreta, in compenso però, il governo Prodi, che aveva contestato la costruzione del nuovo Centro di accoglienza voluto dal predecessore Berlusconi, una volta insediatosi ha stretto i tempi per una apertura immediata della struttura. Il nuovo Cpt, avrebbe dovuto essere inaugurato a fine settembre, ma in silenzio, da Roma è arrivato l'ok per un’apertura anticipata. La popolazione locale, ha intuito che la struttura ha aperto i battenti quando ha visto i pullman destinati al trasporto degli extracomunitari dirigersi, anzichè verso l'aeroporto, in direzione di contrada Imbriacola, dove appunto si trova il nuovo centro di accoglienza.
Sull'Isola, adesso si rischia il caos anche perché la popolazione è inviperita dalla chiusura delle strutture scolastiche. «Il governo - dicono in molti - pensa più a risolvere il problema degli irregolari che quelli di noi isolani. È una vecchia storia che si ripete con regolarità. E siamo stufi».
Il sindaco lampedusano ha incontrato, immediatamente, un funzionario del ministero degli Interni per chiedere i fondi necessari alla ristrutturazione degli edifici scolastici, altrimenti, l'inizio dell'anno scolastico potrebbe slittare di parecchio. Il funzionario si è impegnato a ottenere un contributo economico anche per la costruzione di nuovi immobili scolastici.
Intanto a Lampedusa gli sbarchi sono all’ordine del giorno. Anche ieri un barcone con a bordo 200 immigrati, in balia del mare mosso, ha lanciato un Sos a poche miglia da Malta, ma ha rifiutato gli aiuti dell'Isola dei Cavalieri perché voleva proseguire verso il territorio italiano. I clandestini hanno rischiato la morte, pur di raggiungere Lampedusa. Tempestivo però è stato l'intervento di quattro motovedette della Guardia Costiera, salpate dal porto per rimorchiare la carretta del mare.