«Niente giochetti, parlino gli elettori»

«È necessario riconsegnare alla città il diritto dovere di esprimere la fiducia ad una nuova amministrazione». Questo il testo contenuto nella mozione di sfiducia che è stata presentata ieri a Sanremo contro il sindaco dimissionario Claudio Borea. Il rischio è infatti che possa ritirare le dimissioni, entro i 20 giorni concessi dalla legge, e una sua caduta oltre la data del 24 febbraio porti Sanremo a 16 lunghi mesi di commissariamento. Intanto, mentre ieri sera in consiglio comunale sono state ufficializzate le dimissioni di Borea, l'onorevole Claudio Scajola è intervenuto sul caso Sanremo.
«Quella di Sanremo è un'amministrazione che, mettendo insieme gli opposti con molte contraddizioni fra gli uni e gli altri, è nata già male. È poi giunta in un momento particolare, con un clima sicuramente turbato dal processo e dalle richieste giudiziarie in corso. Un'amministrazione che non aveva la coesione necessaria e questo il tempo lo ha confermato».
A suo giudizio Borea rientrerà?
«Ah, non so, in genere quando uno si dimette si dimette. Perché lei mi vuol dire che forse è una presa in giro questa?».
Potrebbe essere una mossa politica.
«Beh una mossa politica....ci sono delle dimissioni perché Borea ha preso atto di non avere più una maggioranza che gli permetta di portare avanti il suo programma. Semplicemente credo che abbia perso atto del fallimento di un'amministrazione. Si ridia quindi la parola agli elettori affinché, in un clima di serenità, scelgano una nuova amministrazione».
A Ventimiglia Forza Italia, An e l'Udc hanno proposto tre diverse candidature a sindaco: Scullino, Ballestra e Sismondini...
«Sono tutti ottimi candidati, ognuno porta il suo. Forza Italia a Ventimiglia ha una considerevole fetta di opinione pubblica, con percentuali attorno al 40%, credo quindi sia giusto che indichi il candidato, poi scelgano gli elettori quello che preferiscono. Non c'è stata rottura ognuno ha fatto una proposta legittima, si deve però tenere presente che anche i numeri contano».