Niente interrogatorio per lo «sceriffo» Cioni Il pm ha un incidente

L’assessore «sceriffo» di Firenze Graziano Cioni colpisce ancora. Ma questa volta del tutto involontariamente, nulla a che vedere con le azioni contro i lavavetri che lo hanno reso celebre facendogli meritare, appunto, il soprannome di «sceriffo». A salvarlo dall’interrogatorio - da lui stesso richiesto - in procura nell’ambito dell’inchiesta sulla trasformazione urbanistica dell’area di Castello di Fondiaria-Sai, fissato per ieri pomeriggio, è stato un incidente stradale in moto che ha coinvolto uno dei sostituti procuratori titolari dell’inchiesta. Nulla da fare, dunque, per una fatalità. E con ogni probabilità salterà anche l’audizione, con incidente probatorio, fissata per il prossimo 4 aprile, e che avrebbe dovuto vedere faccia a faccia lo stesso Cioni e l’imprenditore Marco Bassilichi. Cioni, nonostante l’inchiesta aperta, è rimasto al suo posto come assessore comunale alla sicurezza urbana a Firenze.