Niente intesa tra Alenia e Boeing sul C-27J Gli italiani vanno avanti con i texani di L-3

Abu Dhabi (Eau)Hanno provato a trovare un accordo, ma non ci sono riuscite. Alenia Aeronautica e Boeing non coopereranno nella produzione negli Usa degli aerei da trasporto militare C-27J per il Pentagono. Gli stretti rapporti tra Finmeccanica e Boeing non sono in discussione, ma la j-v che si sarebbe dovuta costituire per gestire la linea di montaggio negli USA, con Boeing al 60%, non si farà. Alenia Aeronautica procederà da sola, come del resto era previsto inizialmente, lavorando con il contraente principale del programma, la texana L-3. Il contratto del Pentagono per ora vale 2 miliardi di dollari e riguarda fino a 78 velivoli C-27J. Numero che potrebbe aumentare considerando esigenze di Aeronautica e Forze Speciali.
L-3 ed Alenia hanno già consegnato lo scorso anno 2 velivoli, nel rispetto dei tempi e dei costi. Ed altri C-27J sono in produzione in Italia. Si pensava che dopo i primi 13 aerei costruiti a Napoli e Torino i successivi sarebbero stati assemblati nel nuovo impianto in costruzione a Jacksonville, Florida. Ora gli aerei made in Italy saranno un po’ di più, ma Alenia è sicura che l’impianto americano sarà pronto entro il 2010, come previsto.
Boeing ha deciso di rinunciare perché, a causa della crisi che la ha già duramente colpita, vuole concentrarsi sui programmi essenziali. Il C-27J non lo è. Boeing non considera questo business case abbastanza allettante. Alenia deve affrontare una sfida industriale notevole, ma ha l’opportunità di ottenere maggiori profitti e se poi le servisse un socio aeronautico negli USA con buone entrature con l’Aeronautica locale potrà sempre cercarlo. Quanto ad L-3 non ha mai nascosto di non gradire la ingombrante presenza di Boeing nel suo team.