«Niente quotazione Ferrari nel 2006»

Marchionne: «Un altro partner se Mediobanca cederà la sua quota». Bond al via

da Milano

«Fiat non intende quotare Ferrari nel 2006», lo ha detto ieri l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, confermando l’anticipazione del Giornale. «La quotazione non è sulla mia scrivania per tutto l’anno - ha spiegato - e dopo si vedrà». Fiat possiede il 56% del Cavallino, mentre Mediobanca ha poco meno del 12%. L’ad ha quindi precisato che «nel caso Mediobanca intendesse cedere la propria quota, Fiat potrebbe eventualmente adoperarsi per far subentrare un altro partner». Ieri Marchionne era a Milano dove ha incontrato la comunità finanziaria in vista dell’emissione del bond Fiat. Maggiori dettagli si conosceranno lunedì, a conclusione del road show. «Si tratterà di un importo benchmark, almeno 750 milioni (il mercato si attende un premio di 275-300 punti base, ndr), ma ora non possiamo definire nei particolari il prezzo», ha sottolineato Marchionne. Gli analisti sono apparsi favorevolmente impressionati dalla presentazione (da tempo Fiat era assente dal mercato obbligazionario). Per alcuni «c’è il sentore perché Torino emetta un bond anche fino a un miliardo». Ieri il titolo Fiat, dopo un buon avvio sulla scia dei dati positivi di gennaio dell’Auto, ha ripiegato chiudendo a 8,12 euro (meno 0,52%). Marchionne ha ipotizzato che l’Auto possa anche puntare, in Italia, a una quota superiore al 30%.