"Niente sangue nel pub di Lumumba"

Non sono state trovate tracce di sangue o liquidi biologici nel pub del congolese finito in carcere - insieme a ai due studenti-fidanzati - per l'assassinio della ragazza inglese. Lo rivela uno dei suoi avvocati

Perugia - Non sono state trovate tracce di sangue o liquidi biologici nel pub di Patrick Lumumba Diya dove ieri sera ha compiuto un sopralluogo una squadra Ert, Esperti ricerca tracce. Lo si è appreso da uno dei difensori del musicista, l’avvocato Giuseppe Sereni. Dal locale posto sotto sequestro la polizia scientifica ha prelevato un piccola spugna in bagno e uno straccio. Su questi saranno compiute ulteriori analisi. Stamani intanto Patrick ha ricevuto in carcere la visita di una delegazione del Congo. Dopo avere incontrato il direttore del carcere di Capanne il gruppo ha avuto un colloquio con Lumumba Diya.

Indagini sul pc di Sollecito Sono state avviate stamani le operazioni per duplicare l’hard disk del computer sequestrato a Raffaele Sollecito. L’operazione viene condotta dalla polizia postale di Perugia e durerà 18-22 ore. Una volta clonato il disco rigido gli investigatori esamineranno i dati in esso contenuti. Gli stessi saranno a disposizione anche della difesa di Sollecito, oggi presente all’operazione con un proprio consulente.

Scarpe e coltello: nessuna indicazione utile Ancora nessuna indicazione sui risultati delle analisi sulle scarpe e sul coltello di Raffele in corso nei laboratori della Scientifica a Roma. Lo ha detto l’avvocato Luca Maori, uno dei difensori dello studente: "Stiamo attendendo questo accertamento - ha affermato ancora il legale - i cui risultati potrebbero arrivare entro domani".